Manghi: partecipare alla vita pubblica per rendere omaggio al sacrificio dei Cervi e di Quarto Camurri

provincia_di_reggio_emilia-stemmaREGGIO EMILIA – Proprio dalle parole incise sulla lapide che, al Poligono di tiro di Reggio Emilia, ricorda l’eccidio, il Presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, ha preso spunto ieri mattina per rendere omaggio ai fratelli Cervi e a Quarto Camurri.

“Qui non solo sacrificarono la propria vita per la libertà e la democrazia, ma diventarono anche simbolo del contributo che questa terra ha portato in uno snodo fondamentale nella storia del nostro Paese, ovvero gli anni della Resistenza al nazifascismo che da lì a poco ci avrebbero restituito un’Italia di nuovo libera e ci avrebbero portato alla nascita della Repubblica”, ha detto.

“Il 74esimo anniversario dell’eccidio dei fratelli Cervi e di Quarto Camurri cade all’indomani del settantesimo della Costituzione, che della nostra Repubblica rappresentò il suggello, sancendo quei valori che oggi siamo chiamati tutti ad onorare, a partire dalla partecipazione alla vita pubblica attraverso l’associazionismo, la disponibilità ad aiutarsi gli uni con gli altri, ma anche in occasione dei fondamentali momenti democratici”, ha aggiunto il presidente Manghi, sottolineando come “nell’approssimarsi di nuove elezioni, non si possa rimanere insensibili al preoccupante calo di affluenza che si è registrato nelle ultime tornate elettorali e che risulta uno sfregio al sacrificio di tutti coloro che, come i fratelli Cervi e Quarto Camurri, pagarono con la propria vita la nostra libertà”.

“La democrazia e i valori della nostra Costituzione necessitano quotidianamente della nostra diretta testimonianza ed anche per questo la Provincia di Reggio Emilia, al di là delle competenze assegnate all’ente dopo il recente riordino, ha inteso continuare a garantire il proprio impegno nell’Istituto Cervi”, ha concluso il presidente Manghi.