Maggio estense 2016

cartolina-maggio-estense-2016La Ferrara estense e i suoi grandi personaggi raccontati con tre iniziative inedite il 7, 14 e 21 maggio

FERRARA – Tre sabati dedicati alla storia di Ferrara e ad alcuni dei suoi personaggi più noti, per soddisfare le curiosità degli appassionati con notizie e dettagli inediti o poco noti. L’appuntamento è con il ‘Maggio Estense’ che, per l’edizione 2016, propone, il 7 maggio alle 16.30 davanti alla Porta degli Angeli, uno spettacolo evento ispirato alla vita di Ariosto e a un episodio dell’Orlando Furioso e due escursioni storico-culturali il 14 maggio alla scoperta del “Rinascimento di Biagio Rossetti nella Ferrara medievale” e il 21 maggio sempre alle 16,30 “Alla scoperta delle mura al tempo di Alfonso I d’Este e Lucrezia Borgia”.

La regia delle tre iniziative, tutte a partecipazione gratuita, è dell’Ufficio Ricerche storiche del Comune di Ferrara con la collaborazione degli Assessorati comunali ai Lavori pubblici e alla Cultura, oltre che del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara e delle associazioni culturali Ferrariae Decus ed Evart.

La manifestazione, giunta alla quarta edizione, è stata presentata ieri mattina in conferenza stampa dal vice sindaco Massimo Maisto, dall’assessore comunale Aldo Modonesi, dalla direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara Paola De Santis, dal responsabile dell’Ufficio comunale Ricerche Storiche Francesco Scafuri, dal presidente di Ferrariae Decus Michele Pastore e dalla presidentessa di Evart-Associazione per l’arte e la cultura Erika Scarpante.

“Gli appuntamenti del Maggio Estense – ha sottolineato il vice sindaco Maisto – sono rivolti principalmente ai ferraresi, poiché Ferrara città d’arte e cultura lo è principalmente per i propri cittadini che tramite iniziative come queste hanno modo di conoscerla e viverla con maggiore consapevolezza e sono perciò stimolati a contribuire alla sua cura e alla sua promozione in chiave turistica. Ringraziamo i servizi comunali e le istituzioni e associazioni esterne che stanno contribuendo con iniziative come questa a dare consistenza al progetto dell’anno dedicato all’Orlando furioso, che ora, grazie alla recente notizia di un corposo finanziamento, diventerà anche l’anno di lancio del Ducato estense”.

“Certamente non scopriamo oggi – ha aggiunto l’assessore Modonesi – quanto straordinaria sia la nostra città; quello che però continuiamo a scoprire grazie a iniziative come quelle del Maggio Estense è quanto la nostra città offra e talvolta nasconda anche ai ferraresi. Gli eventi e gli itinerari di scoperta dei tanti angoli di Ferrara che in questi ultimi anni sono stati organizzati dal Comune, in collaborazione con numerosi partner cittadini, hanno certamente contribuito a far affezionare ancor di più alla città tanti ferraresi e turisti e hanno offerto l’occasione per stimolare nuovi progetti di recupero del nostro patrimonio”.

Il programma dettagliato dei tre appuntamenti in calendario è stato illustrato da Francesco Scafuri che ha rimarcato come “ancora una volta l’intento degli itinerari teatrali, architettonici e storici sia quello di far conoscere Ferrara sotto diversi punti di vista, focalizzando l’attenzione su alcuni aspetti poco noti o inediti della sua storia e dei suoi personaggi. Non mancherà poi – ha proseguito Scafuri – una sorpresa per i partecipanti, che durante l’escursione del 21 maggio avranno l’opportunità di visitare la ‘galleria segreta’ del baluardo di San Tommaso, chiusa da tempo immemorabile, e che per l’occasione sarà straordinariamente aperta al pubblico”.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori

Maggio Estense 2016

In seguito al successo ottenuto dalle predenti rassegne, anche quest’anno gli assessorati ai Beni Monumentali e alla Cultura del Comune di Ferrara promuovono il “Maggio Estense”, un evento ideato e coordinato dall’Ufficio Ricerche Storiche, in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara e le associazioni culturali Ferrariae Decus ed Evart,

Si parte sabato 7 maggio alle 16.30 con un evento spettacolo che avrà luogo davanti alla Porta degli Angeli (Via Rampari di Belfiore 1), storico edificio cinquecentesco immerso nei terrapieni delle fortificazioni a nord della città. Si tratta di un’effervescente performance, per la regia di Sergio Altafini, dal titolo “Ricciardetto e vitae da l’Orlando furioso”, a cura della “Compagnia I Racconti del Basilisco” ed Evart – Associazione per l’arte e la cultura, in collaborazione con il Comune di Ferrara.

Gli interventi narrativi di Michele Govoni e l’interpretazione dell’attrice Rosalba Sandri consentiranno di assistere ad una gustosissima recitazione, durante la quale si intrecceranno storie di sesso e di cavalleria tratte dalla vita di Ludovico Ariosto e dalla sua opera più famosa, l’Orlando furioso, di cui quest’anno si celebra l’importante ricorrenza dei 500 anni dalla prima edizione (22 aprile 1516). Al centro dell’iniziativa, il personaggio di Ricciardetto, uno dei protagonisti del gustoso episodio tratto dal XXV canto del celebre poema.

Emergerà un Ariosto per certi aspetti inedito, nell’ambito di una narrazione in cui la combinazione tra eros e vicende cavalleresche creerà un’atmosfera fantastica che affascinerà anche i più giovani, complice la splendida cornice rinascimentale delle mura, che farà da sfondo all’evento.

Sabato 14 maggio alle 16.30, invece, appuntamento davanti al sagrato della chiesa di Santa Maria in Vado (via Borgovado 3 – Ferrara) per un percorso storico-artistico a piedi (o bicicletta a mano) alla scoperta del “Rinascimento di Biagio Rossetti nella Ferrara medievale”, in compagnia di tre guide d’eccezione, come Carla Di Francesco, Paola Desantis e Francesco Scafuri. Ad introdurre i temi dell’iniziativa sarà Michele Pastore, presidente di Ferrariae Decus, che ha curato l’organizzazione dell’iniziativa assieme al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara e all’Amministrazione Comunale. L’itinerario prevede una passeggiata lungo alcune tra le strade più caratteristiche dell’antica Ferrara, con brevi soste presso Palazzo Schifanoia, ex Chiesa di S. Andrea, palazzo Costabili detto di Ludovico il Moro e Casa di Biagio Rossetti, dove avrà luogo lo scoprimento di una targa dedicata al grande architetto della Corte Estense alla presenza dell’Assessore ai Lavori Pubblici e Beni Monumentali Aldo Modonesi.

Sono tutti complessi architettonici di pregio e ricchi di fascino, la cui storia e le singolari peculiarità saranno al centro delle spiegazioni dello storico Francesco Scafuri. Durante il percorso, l’autorevole presenza dell’architetto Carla Di Francesco e della dott.ssa Paola Desantis offrirà ulteriori elementi di arricchimento e di conoscenza, in particolare in relazione alle vicende e ai restauri riguardanti Palazzo Costabili, sede prestigiosa del Museo archeologico Nazionale e tappa finale dell’itinerario.

Gli stessi edifici analizzati dagli esperti evocheranno l’architetto ferrarese Biagio Rossetti (1447 c. – 1516), personalità centrale per lo sviluppo urbanistico della città, che con questa iniziativa gli organizzatori vogliono ricordare a 500 anni dalla morte. Visionario, anticipatore, tipico personaggio eclettico del Rinascimento, c’è chi recentemente tende a ridimensionarne il ruolo fondamentale che ebbe al tempo di Ercole I d’Este. Tuttavia, sebbene la sua personalità nasconda ancora qualche inconfessabile segreto e per certi aspetti sia avvolta ancora nel mistero, occorre ricordare che Rossetti era tenuto in grande considerazione già ai suoi tempi, sia come architetto che ingegnere idraulico. Si deve a Bruno Zevi l’interesse contemporaneo per la sua poliedrica e straordinaria attività, confermata successivamente nei documenti anche da altri studiosi di chiara fama, come lo storico Adriano Franceschini. Di Rossetti purtroppo non resta neppure la tomba, un tempo conservata in quella che fu la chiesa di Sant’Andrea in via Camposabbionario (oggetto di visita durante l’escursione del 14 maggio), eppure se ne riconosce il genio, in quanto artefice di straordinarie soluzioni urbanistiche e di alcuni tra i più prestigiosi edifici del centro storico, autentici gioielli dell’architettura che dal Medioevo ci portano direttamente alla modernità.

Sabato 21 maggio 16.30 tutti in via Marco Polo (in prossimità della garitta del baluardo di San Giorgio) per il gran finale del Maggio Estense “Alla scoperta delle mura al tempo di Alfonso I d’Este e Lucrezia Borgia”. Si tratta di un’escursione culturale nel sottomura a piedi (o bicicletta a mano), per scoprire le vicende e i misteri dei bastioni delle fortificazioni orientali nell’incantevole contesto ambientale in cui sono inseriti, in compagnia dell’architetto Natascia Frasson e dello storico Francesco Scafuri, mentre ad introdurre gli argomenti della passeggiata sarà Luca Capozzi, ingegnere capo del Comune di Ferrara. Il breve itinerario prevede alcune soste presso gli imponenti baluardi cinquecenteschi di San Giorgio, del Montagnone e di San Tommaso, all’interno del quale si trova la galleria segreta (detta anche “casamatta”), chiusa da tempo immemorabile, ma che per l’occasione il pubblico potrà visitare grazie all’apertura straordinaria del grande arco d’ingresso.

Nel corso dell’iniziativa, promossa dal Comune di Ferrara, gli esperti illustreranno aspetti storici e strutturali poco conosciuti dei bastioni voluti dal genio di Alfonso I d’Este, realizzati nel periodo in cui il destino del signore di Ferrara si era intrecciato in modo ormai indissolubile con quello della celeberrima Lucrezia Borgia, giunta nella nostra città fin dal 1502, novella sposa del “duca artigliere”.

Pensati agli inizi del XVI secolo per innovare le mura ad est della città, stretta nella morsa dei veneziani da una parte e dalle truppe pontificie dall’altra, i bastioni in questione furono realizzati a partire dal 1512-18 secondo i nuovi concetti dell’architettura militare “alla moderna”, che prevedevano il superamento delle forme circolari delle emergenze difensive, privilegiando le forme triangolari o pentagonali, caratteristica distintiva delle fortificazioni oggetto di visita. Cosicché Ferrara fu una delle primissime città, se non la prima, a dotarsi di un sistema bastionato propriamente detto, un altro primato che si aggiunge agli altri conquistati dalla capitale estense durante il Rinascimento.

Per informazioni:

tel. 0532.419300, i.franciosi@comune.fe.it; tel. 0532.419293, m.moggi@comune.fe.it

Responsabile Ufficio Ricerche Storiche: dott. Francesco Scafuri, tel. 0532.419275, f.scafuri@comune.fe.it