“Chi lo chiama amore? La violenza di genere: un fenomeno complesso”: l’11 aprile convegno a Piacenza

Cugini: “L’iniziativa rappresenta infatti un importante momento formativo e di aggiornamento per gli operatori della rete territoriale per l’accoglienza e la presa in carico delle vittime”

Chi lo chiama amorePIACENZA – “Chi lo chiama Amore? La violenza di genere: un fenomeno complesso” è il titolo del convegno in programma lunedì 11 aprile, con inizio alle ore 9, presso l’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano di via S. Eufemia 12, volto a informare e sensibilizzare la cittadinanza sugli aspetti principali legati alla violenza contro le donne e ai maltrattamenti intrafamiliari. Organizzata dai tre distretti socio sanitari di Piacenza, Castel San Giovanni e Fiorenzuola d’Arda, in collaborazione con la Provincia di Piacenza, l’associazione Telefono Rosa, il Centro italiano per la promozione della mediazione (Cipm) e l’Azienda Servizi alla Persona Città di Piacenza, l’azione si inserisce nell’ambito delle attività finalizzate all’attuazione del “Programma per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere e intrafamiliare”, finanziato con risorse regionali.

“Il convegno – sottolinea l’assessore al Nuovo Welfare Stefano Cugini – ha uno scopo informativo, ma non solo. L’iniziativa rappresenta infatti un importante momento formativo e di aggiornamento per gli operatori della rete territoriale per l’accoglienza e la presa in carico delle vittime, in particolare per ciò che riguarda la conoscenza e l’utilizzo delle linee d’indirizzo regionali e i progetti, anche di rete, per la prevenzione della violenza di genere e contro i minori, nonché un’occasione di approfondimento sul tema degli uomini che agiscono violenza nelle relazioni d’intimità e intrafamiliari”.

Dopo i saluti delle autorità, il programma della giornata prevede gli interventi di Chiara Cretella ricercatrice in Sociologia presso il dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, Laura Pomicino psicologa e psicoterapeuta, Alessandra Pauncz psicologa e psicoterapeuta tra i fondatori del Cam Centro di Ascolto Uomini, primo centro in Italia ad occuparsi della presa in carico di uomini autori di comportamenti violenti, Gloria Soavi presidente del Coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia, Laura Mentasti sociologa e formatrice, Luca De Giorgis giudice onorario minorile e consulente educativo ed Elena Buccoliero direttrice della Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati. A condurre e moderare l’incontro saranno Nicoletta Bracchi, direttore di Telelibertà e della testata online www.liberta.it e Francesca Giacobbi, psicologa e psicoterapeuta, socia del Cpm Emilia.

Alle ore 17 circa, alcuni studenti dell’istituto “G.D. Romagnosi” illustreranno brevemente l’esito dell’attività laboratoriale svolta in mattinata a scuola nell’ambito del progetto “Noi, parti offese. Solidarietà in scena”, promosso dalla Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati. Alle ore 17.15 è previsto un aperitivo, in attesa che, alle ore 18 gli attori del “Teatro dell’Argine” di San Lazzaro di Savena (Bo) propongano la lettura scenica “I bambini non hanno sentito niente”, un testo che presenta due diverse vicende familiari ispirate o basate su atti giudiziari – quella di una coppia che si dibatte tra il desiderio di rimanere insieme, pur nella violenza costante, e la scelta di separarsi, e quella di una madre di due bambini di uno e tre anni, uccisa dal marito nel febbraio 2013 in provincia di Bologna – che mettono in luce il punto di vista dei bambini a loro volta vittime della violenza.