L’archiviazione digitale del patrimonio fotografico del Museo: una proposta di metodo

Rimini, Museo della Città “L. Tonini” – 20 ottobre alle ore 16

RIMINI – Giovedì 20 ottobre 2016 alle ore 16.00 nella Sala del Giudizio del Museo della Città “Luigi Tonini” (via L. Tonini, 1), verrà presentata l’attività svolta dai ragazzi della classe III A sez. Classico del Liceo “G. Cesare – M. Valgimigli” di Rimini nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro che ha visto protagonisti, nell’anno scolastico 2015-2016, la scuola con i Musei Comunali di Rimini e l’Archivio Fotografico della Biblioteca Civica Gambalunga.

Gli studenti, con l’insegnante Lorenza Bonifazi e con la dott.ssa Nadia Bizzocchi, responsabile dell’Archivio Fotografico, illustreranno la metodologia e le fasi del progetto di riordino, inventariazione e digitalizzazione dell’archivio fotografico dei Musei Comunali che ha offerto ai giovani l’opportunità di toccare con mano gli strumenti attivi della tutela e della conservazione del patrimonio locale materiale e immateriale, di cogliere l’importanza degli archivi, delle fototeche e dei relativi inventari ai fini della conservazione del patrimonio culturale, in questo caso specificatamente cittadino.

A iniziare dalla formazione specifica che ha fornito ai ragazzi gli strumenti conoscitivi preliminari, chiarendo gli obiettivi dell’esperienza, per poi passare alla schedatura e all’archiviazione digitale del patrimonio fotografico dei Musei nella prospettiva dell’inserimento in una piattaforma pubblica, per la condivisione della documentazione raccolta.

Il progetto ha inoltre consentito agli studenti di apprendere e applicare al sapere umanistico le tecnologie digitali, di conoscere il funzionamento di un museo in quanto luogo di memoria, conservazione e fruizione, di avvicinarsi al patrimonio artistico locale, cogliendone la complessità e lo sviluppo nel tempo.

L’incontro, che si inserisce nel programma di RIMINI. FOTO D’AUTUNNO organizzato dal Comune di Rimini, intende far partecipe di questa proposta didattica sperimentale gli studenti, i docenti e i cittadini quali destinatari di questo patrimonio pubblico.