L’approccio al segno grafico dei bambini: dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria

scuola_incontroSi è svolto martedì 15 marzo, nella Sala della Musica di via Boccleone a Ferrara, un confronto pubblico fra dirigenti scolastici, insegnanti e pedagogisti sul tema dell’approccio grafico dei bambini già dalla scuola dell’infanzia

FERRARA – L’iniziativa è stata organizzata agli insegnanti referenti del progetto Continuità del territorio di via Bologna degli I.C. “Perlasca” e “De Pisis”, A. Maria Bovinelli e Bertilla Scavezzon in collaborazione con i dirigenti scolastici Stefano Gargioni e Maria Gaiani, i coordinatori pedagogici Cinza Guandalini e Giorgio Maghini, unitamente a Donatella Mauro, dirigente pedagogica dell’Istituzione dei servizi educativi scolastici e per le famiglie del Comune di Ferrara e delle operatrici del centro di documentazione “Raccontinfanzia”.
Insegnanti e pedagogisti, da ormai più di 10 anni, coordinano la Commissione Continuità s.infanzia / s. primaria del territorio di via Bologna, composta da insegnanti e pedagogisti delle scuole dell’infanzia (comunali e FISM) e scuole primarie del quartiere.

Si tratta di un valido esempio di sistema educativo-scolastico integrato, tra istituti educativi e scolastici appartenenti ad enti diversi (pubblici e privati) finalizzato ad un’idea di continuità mirata al progetto di vita di ogni bambino che non si interrompe al termine di un percorso scolastico, ma deve proseguire tenendo conto di ciò che è stato il suo percorso passato e delle nuove sfide che dovrà affrontare nel percorso successivo.
La Commissione promuove percorsi di continuità per i bambini, le famiglie e di formazione congiunta degli insegnanti, al fine di poter parlare e confrontarsi utilizzando lo stesso linguaggio e soprattutto costruendo percorsi curricolari 4-5/7 anni per i bambini, nel rispetto dei diversi bisogni dei bambini (anche per le diverse età cronologiche) e delle diverse ‘mission’ educativo-scolastiche di ogni ordine di scuola.

Nell’incontro si è posta l’attenzione su un metodo di approccio al segno grafico, proposto da Alessandra Venturelli, sperimentato dagli insegnanti di via Bologna per un triennio ( a fianco ad un lavoro sul tema della narrazione con lo scrittore ferrarese Luigi dal Cin), portando nelle scuole nuovi strumenti di lavoro con i bambini .
Si tratta di un metodo proiettato verso un nuovo modo di fare scuola che, invece di puntare sul prodotto, mette l’attenzione sul graduale processo di acquisizione delle competenze del bambino, non solo grafiche, ma percettivo-motorie, cognitive, emotivo-relazionali, portando ogni bambino alla consapevolezza di sé e dei propri apprendimenti. La scuola dell’infanzia non deve insegnare a scrivere, ma accompagna i bambini nel passaggio dalla esplorazione, alla scoperta e alla conquista, dal non saper fare.

Gli strumenti proposti, sono finalizzati ad un’attività di prevenzione delle difficoltà grafo-motorie che i bambini possono incontrare nell’apprendimento della scrittura, attraverso attività ludiche.
L’incontro è stato anche occasione per fare il punto sull’esperienza di continuità in via Bologna come “buona pratica” estendibile in altri territori ferraresi (si stanno peraltro già registrando altri buoni esempi in città), anche attraverso la possibilità di visione del sito WEB costruito da Giorgio Maghini che ne raccoglie la storia, le esperienze più significative e la documentazione dei progetti avviati e in corso.

Nota a cura di Donatella Mauro – dirigente pedagogica dell’Istituzione dei Servizi educativi, scolastici e per le famiglie del Comune di Ferrara