La fotografia dei redditi nell’Unione Valle Savio

comune di Cesena logoCESENA – Ammonta a 1 miliardo e 702 milioni il reddito complessivo dichiarato nel 2014 ai fini della dichiarazione Irpef dagli 88.904 contribuenti dell’Unione dei Comuni della Valle del Savio. Nello stesso anno il gettito complessivo dell’Irpef pagata nel territorio dell’Unione ammonta di 317 milioni e 781mila euro, con una media per contribuente di 3.574 euro. Il confronto di questi dati con quelli relativi all’anno precedente evidenzia diversi scostamenti negativi: fra 2013 e 2014 il numero dei contribuenti totali scende di 587 unità (mentre il numero dei contribuenti con redditi imponibili scendono di 692 unità), diminuisce anche il reddito imponibile complessivo di 3milioni e 904mila euro, come pure l’imposta netta che scende di 5milioni e 602mila euro.

Sono solo alcuni dei elementi che emergono dall’analisi elaborata dell’Ufficio Statistica dell’Unione sulle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2014 dai contribuenti dei sei Comuni che aderiscono all’ente: Cesena, Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Montiano, Sarsina e Verghereto.

Analizzando la composizione della massa contributiva, risulta che oltre la metà dei contribuenti si colloca nelle fasce di reddito intermedie, confermando così una tendenza già in passato.

Per 31.734, pari al 35% del totale, il reddito è fra i 15mila e i 26mila euro, per un ammontare complessivo di 634 milioni e 876 mila euro; altri 16.785, pari al 18,8%, si attestano nella fascia di reddito compresa fra i 26mila e i 55mila euro, per un importo complessivo di 574 milioni e 549mila euro. Da rilevare che per entrambe queste fasce di reddito si registra un incremento sia del numero dei contribuenti, sia dell’importo complessivo: alla fascia 15-26mila euro in un anno si sono aggiunti 251 soggetti e l’importo complessivo è salito di 6 milioni e 382mila euro, mentre la fascia 26-55mila euro si è aumentata di 196 unità, per un reddito complessivo di 7 milioni e 941mila euro.

Invece, sono 21.922 (vale a dire circa un quarto) i residenti dell’Unione il cui reddito è di meno di 10mila euro l’anno, per un valore complessivo di 111,99 milioni, mentre altri 358 contribuenti hanno dichiarato un reddito minore o uguale a zero (erano 380 nel 2013). Da rilevare una significativa diminuzione del numero di contribuenti fino a 10mila euro, scesi di 664 unità. Si è, invece, assottigliato di 22 unità il numero di chi denuncia un reddito minore o uguale a zero.

All’altro estremo della classifica si collocano 552 contribuenti (7 in più del 2013) con un reddito superiore ai 120mila euro l’anno, che valgono complessivamente circa 110 milioni (con un incremento di 1,8 milioni di euro). Altri 1.211 (+11 rispetto al 2013) hanno dichiarato redditi compresi fra 75mila e 120mila euro, per un valore complessivo di 110 milioni e di euro (900mila euro in più rispetto all’anno precedente)

Fra le tipologie di contribuenti, la fetta più grossa, pari al 54% del totale, è rappresentata dai 45.099 lavoratori dipendenti, con un ammontare di 920 milioni e 215mila euro.

Da rilevare che rispetto al 2013 il loro numero si è ridotto di 192 unità, ma si tratta di una contrazione decisamente più contenuta a confronto a quella registrata nel periodo precedente: tra 2012 e 2013, infatti, sono state ben 1.100 le unità perdute. Alla riduzione del peso numerico della categoria (che comunque, come abbiamo visto, rimane la più rappresentativa) corrisponde la diminuzione del suo reddito complessivo, che si aggira intorno a 1 milione 475mila euro.

Al secondo posto la categoria dei redditi da pensione che rappresentano il 31% del totale, con 33.728 contribuenti (erano 34.226 nel 2013). Ma in questo caso, a fronte di una riduzione del numero di contribuenti (-498) si registra un incremento del reddito complessivo, che si attesta sui 534 milioni e 431mila euro (6 milioni e 654mila euro in più rispetto al 2013). Il reddito medio pro-capite del pensionati nel 2014 si attesta a 15.845 euro.

La somma dei redditi di queste due categorie – per un valore di 1.454.647.152 euro – rappresenta da sola l’85% di tutti i redditi dichiarati nel territorio dell’Unione.

Infine va segnalato che, nonostante diminuisca di 1milone 832mila euro, è il reddito da lavoro autonomo (con un valore complessivo nel 2014 di 70 milioni e 555mila euro, pari al 4%) a registrare il valore medio pro-capite più elevato con 38.035 euro.

Il reddito imponibile medio 2014 nell’intera Unione è di 19.674 euro, superiore di 45 euro rispetto alla media nazionale, che è di 19.719 euro. Anche lo scorso anno la media dell’Unione era più alta di quella nazionale, ma con un divario più significativo, pari a circa 350 euro.

Analizzando le tabelle dei singoli comuni, il valore maggiore si registra a Cesena con 20.202 euro (erano 20.981 nel 2013); al secondo posto Mercato Saraceno con 17.805 euro (nel 2013 era di 18.120). A seguire, Montiano con 17.577 euro (17.510 nel 2013), Bagno di Romagna con 17.064 euro (17.431 nel 2013), Sarsina con 16.637 euro (17.122 nel 2013) e, infine, Verghereto con 15.605 euro (erano 15.516 nel 2013).

Si evidenziano infine significativi aumenti del valore medio pro capite dell’addizionale comunale Irpef in gran parte dei comuni dell’Unione: +65 euro a Mercato Saraceno, +111 euro a Bagno, +28 euro a Sarsina, +52 euro a Verghereto.

Si discostano da questo quadro solo Cesena (dove il valore medio pro-capite aumenta di 12 euro) e Montiano (dove addirittura scende di 2 euro).

“Le elaborazioni del nostro Ufficio Statistica – sottolinea il Sindaco di Cesena e Presidente dell’Unione Paolo Lucchi – ci forniscono un quadro fatto di luci e ombre, a riprova del difficile periodo che abbiamo attraversato. Fra gli elementi incoraggianti, l’aumento del numero di contribuenti nelle fasce intermedie 15-25mila e 26-55mila, che si ripropone anche esaminando i soli dati relativi a Cesena. E, come sempre di fronte ad analisi di questo tipo, credo doveroso ribadire l’impegno costante, accentuatosi in particolare negli ultimi anni, per garantire l’equità fiscale e combattere l’evasione e l’elusione nell’interesse di tutti i cittadini. Questo obiettivo è decisivo e per raggiungerlo sarà importante rafforzare ancor più i rapporti già forti con la Guardia di Finanza, con la quale è in atto una continua e proficua collaborazione.”.