A Greenaway il titolo di “professore ad honorem” dell’Università di Parma

Il conferimento  mercoledì 28 alle ore 11 nell’Aula Magna dell’Ateneo

UniparmaPARMA – Manca ormai solo un  giorno alla cerimonia nella quale Peter Greenaway diventerà “professore ad honorem” dell’Università di Parma.

L’appuntamento è per mercoledì 28 settembre alle ore 11 nell’Aula Magna dell’Ateneo: a Greenaway, uno dei maggiori artisti visivi e cineasti viventi, sarà conferito dal Rettore Loris Borghi il titolo di “professore ad honorem” in Arti visive.

Il grande artista gallese, autore di film memorabili come I misteri del giardino di Compton House, Giochi nell’acqua, il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante e L’Ultima tempesta, ma anche di altrettanto memorabili installazioni multimediali (si pensi solo ai lavori compiuti intorno alla Ronda di notte di Rembrandt, o all’Ultima Cena di Leonardo, o alle Nozze di Cana di Veronese), riceve così un ulteriore tributo per una carriera straordinaria, capace di lasciare il segno in diversi ambiti e sempre condotta sul filo della sperimentazione, della rottura e della provocazione, con un indiscusso spirito innovatore.

Peter Greenaway è il secondo professore ad honorem dell’Università di Parma. Nell’Albo dei professori ad honorem, di recentissima creazione, il suo nome segue quello dell’imprenditore Gian Paolo Dallara.

La cerimonia prenderà il via con l’introduzione del Rettore Loris Borghi. A seguire Michele Guerra, docente di Storia e critica del cinema, leggerà la motivazione del conferimento del titolo. Poi la consegna della pergamena di professore ad honorem, appositamente realizzata per l’evento dall’artista Giorgio Tentolini. Infine Peter Greenaway terrà la sua lezione magistrale.

L’evento è patrocinato dall’Associazione Alumni e amici dell’Università di Parma.

PETER GREENAWAY

Peter Greenaway è nato nel Galles e ha studiato a Londra. Ora vive ad Amsterdam. Dopo essersi formato come pittore per quattro anni, ha iniziato a fare film nel 1966. Ha continuato a fare cinema in una grande varietà di forme, testimoniante anche nelle installazioni a Palazzo Fortuny a Venezia, alla Joan Miro Gallery a Barcellona, al Museo Boijmans Van Beuningen a Rotterdam, al Louvre di Parigi, al Rijksmuseum di Amsterdam, alla Hofburg di Vienna, alla Pinacoteca di Brera a Milano e all’Armory di New York. Ha fatto il giro del mondo con il suo Tulse Luper Suitcases VJ Showe ha all’attivo numerose partecipazioni ai Festival cinematografici di Cannes, Venezia e Berlino. Ha pubblicato romanzi, sceneggiature e cataloghi, scritti per il teatro e l’opera, ha firmato numerose mostre di pittura e installazioni in tutto il mondo.

In ambito cinematografico ha raggiunto la fama internazionale nel 1982 con I misteri del Giardino di Compton House (The Draughtsman’s Contract), con il quale è stato acclamato dalla critica e che lo ha consacrato a livello internazionale come uno dei cineasti più originali e importanti del nostro tempo. Una fama consolidata in seguito da film come Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante (The Cook, The Thief, His Wife & Her Lover, 1989), I racconti del cuscino (The Pillow Book, 1996)e più recentemente Nightwatching (2007) e Goltzius and the Pelican Company, 2012). Tra i progetti più recenti alcune installazioni multimediali intorno a grandi dipinti della storia dell’arte (dalla Ronda di notte di Rembrandt ad Amsterdam all’Ultima Cena di Leonardo a Milano e alle Nozze di Cana di Veronese alla Biennale di Venezia del 2009), e i film Eisenstein in Messico (Eisenstein in Guanajuato, 2014) e Walking to Paris (2015).

Peter Greenaway ha ricevuto lauree honoris causa delle Università di Edimburgo, Bucarest, Southampton e Utrecht. Nel 1990 gli è stato assegnato dalla Regina Elisabetta II il titolo di Commander of the Order of the British empire (CBE), e nel 2014 ha ricevuto un premio BAFTA (British Academy of Film and Television Arts) per i servizi per il cinema.