Gli studenti della “Zangheri” e della “Benedetto Croce” sul palco per il Giorno della Memoria

“Che faranno di noi?”, spettacolo in ricordo di Janusz Korczak e dei suoi ragazzi in scena al Teatro Diego Fabbri, mercoledì 15 e giovedì 16 febbraio, ore 21

comune-di-forliFORLÌ – Saliranno sul palco del teatro “Diego Fabbri”  oggi mercoledì 15 febbraio e domani, 16 febbraio, gli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado “Pietro Zangheri” e “Benedetto Croce” per mettere in scena “Che faranno di noi?”, spettacolo dedicato alla vita di Janusz Korczak, il direttore dell’orfanotrofio di Varsavia che decise di andare a morire nel campo di sterminio assieme ai “suoi” 203 bambini una volta capito che non sarebbe riuscito a salvarli. Le due serate, che rientrano nelle iniziative del Comune di Forlì in celebrazione del Giorno della Memoria, coinvolgono compressivamente circa 300 studenti.

Lo spettacolo, ideato e diretto da Paola Sabbatani, verrà messo in scena mercoledì 15 dagli alunni delle classi 3°A, 3°B, 3°C, 3°D, 3°E, 3°F della scuola media “Zangheri” dell’Istituto Comprensivo n. 7 diretto dal prof. Luigi Abbate, e replicato giovedì 16 da quelli delle classi 3°G, 3°H, 3°I, 3°L, 3°M, 3°N della scuola media “Benedetto Croce” dell’Istituto Comprensivo 6, dirigente la dott.ssa Catia Palli.

Il coordinamento del progetto, realizzato grazie al sostegno delle Associazioni genitori, è affidato alle docenti Maria Marincola e Francesca Cianci, con la collaborazione della professoressa Nadia Abbondanza. «Per i ragazzi si tratta di un’esperienza molto diretta e coinvolgente che permette loro di conoscere il dramma della Shoah da dentro – commentano le coordinatrici del progetto –Così facendo, quella terribile pagina di storia rimane loro stampata addosso, come non sarebbe possibile leggendo un qualsiasi libro. E’ un progetto che facciamo da ormai dieci anni e che comporta un grande sforzo da parte di scuola, ragazzi e genitori, ma per gli studenti rimane un’esperienza indimenticabile e la ricaduta su di loro è talmente forte da spingerci a impegnarci ancora».
L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Forlì.