Frontespizio. Piccola rassegna di libri nuovi – Giuseppe Ricci oggi presenta Nemici Politici – Pubblici Nemici

Giovedì 13 aprile 2017, ore 17.30, nella Sala degli Arazzi del Museo della Città “Luigi Tonini” di Rimini

NEMICI-POLITICI-Pubblici-NemiciRIMINI – Prosegue al Museo della Città “Luigi Tonini” di Rimini FRONTESPIZIO, piccola rassegna di libri nuovi.

Oggi, giovedì 13 aprile 2017, alle ore 17.30, nella Sala degli Arazzi,  Giuseppe Ricci presenta Nemici Politici – Pubblici Nemici (Chinaski Edizioni).

“Scrivo nel tentativo di difendere il mio Paese dagli impostori che spesso abitano i suoi governi”
Così apre la sua introduzione Giuseppe “Giusva” Ricci, per non lasciare dubbi sui contenuti di questo libro, che partono dalla constatazione dello smottamento dell’origine Nobile della Politica e del fallimento del cosiddetto Sistema Democratico, fino ad approdare alla sconfessione del suffragio universale.

La distruzione della fiducia del cittadino nel Sistema e la sua disaffezione ai meccanismi democratici sono stati provocati da una ben determinata categoria di persone e poteri: i NEMICI POLITICI. Ossia tutti quei soggetti che, trasformando “nobili” ideologie in imposture e pur avendo il mandato popolare per governare il paese, sfruttano la loro posizione per tornaconto e per mantenere lo status quo; che è in ultimo un coagulo di diversi MODERNI FASCISMI che implicano direttamente la Fine della Società, condizione a sua volta caratterizzata da vari fenomeni peculiari indagati (Erotocrazia, la Distruzione delle Gioventù, Caos Informativo, Recessione Culturale, ecc.)

La Società non esiste più. È il tempo della non-Società la cui cifra è il degrado crescente e la precarietà materiale ed esistenziale. I responsabili sono i NEMICI POLITICI degli ultimi trent’anni almeno, personaggi sadici, inetti, profittatori che delle necessità di pace e benessere e del bisogno di speranza in un futuro migliore – cui il consorzio umano anela – hanno fatto strumenti di controllo e di dominio. Frustrando le stesse necessità “popolari” hanno instaurato un Caos da gestire, una catastrofe sociale impostata sull’iperindividualismo sfociato nell’ormai totale assenza di interesse nel perseguimento del bene comune. Il Post-Berlusconismo, il Dalemismo, il Renzismo, il Grillismo; sono tutti fenomeni socio-politici implicati nel circolo vizioso che ha condotto alla Fine della Società e alla condizione di astensione generalizzata che si concreta tramite il rassegnato disimpegno politico da parte di importanti strati sociali; rendendo “facile” il Dominio dei Moderni Fascismi.

“Come è stato possibile? Come può essere possibile un tale offuscamento della coscienza storica e politica nella società contemporanea?
NEMICI POLITICI, contro-narrazione efficace e appassionata. Analisi politicamente scorretta ma terribilmente chiara, che getta un po’ di luce nell’oscuro caos dei nostri giorni” Dalla prefazione di Pierpaolo Capovilla (Il Teatro degli orrori).

L’AUTORE Giuseppe “Giusva” Ricci è un sociologo cresciuto assieme a quella che definisce Mediaset-Generation. L’esordio del 2003 con il primo saggio, La Teledittatura: Il Berlusconismo. Neocivilizzazione sociale e consenso politico per i tipi di Kaos Edizioni attira l’attenzione di giornalisti “liberi” [C.Augias e G.Valentini], e diventa un testo pluricitato dai tanti sociologi, politologi, giornalisti e ricercatori universitari che in Italia come all’estero, su tutti Stati Uniti e Francia, da allora provano a spiegare quel che succede nel nostro paese. Segnalato al 106th Annual Meeting of the American Political Science Association Conference Group [Washington Dc], Ricci, dopo una lunga incursione nel romanzo di denuncia con Amarkord (2005), Caos amore caos (2007) e Sbranando Dio (2014), torna con il saggio “Nemici Politici_Pubblici Nemici”.

FRONTESPIZIO. Piccola rassegna di libri nuovi
Come la prima pagina interna, che di un libro fornisce gli elementi essenziali e sostanziali, questa rassegna vuole accompagnare i lettori davanti alla porta di ingresso di nuovi testi. L’etimo della parola Frontespizio (dal tardo latino frontispicium, composta di frons, frontis ‘fronte’ e del tema di specere ‘guardare’), evoca l’atto di guardare un volto, che restituisce la conoscenza delle principali espressioni e dei caratteri peculiari di una persona.

Anche queste presentazioni ci faranno incontrare il volto di un libro e insieme quello del suo autore. Presentare equivale anche a declinare al presente, al qui e ora, gli infiniti argomenti legati all’arte della scrittura. La presenza in sala dell’autore è dunque un’occasione per collocare il pubblico in una inedita postazione, aggiuntiva rispetto alla lettura del libro. Conoscere le premesse dalle quali quel testo nasce, gli intenti dai cui lo scrittore è partito per costruirne l’impalcatura, offre un importante arricchimento di senso.

Quando si diffuse il termine italiano “Frontespizio”, agli inizi del XVII secolo, le pagine di apertura di un libro contenevano, oltre ai nomi e ai titoli, anche un’architettura di immagini: colonne e timpani, figure allegoriche e oggetti simbolici erano disegnati e incisi a decorazione e viatico di quelle porte d’ingresso al testo.
Massimo Pulini

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