Forum internazionale «La lingua russa – un mondo senza confini»

A Parma, nell’Aula dei Filosofi dell’Ateneo, il 10 novembre e a Milano l’11 novembre. Il Forum mira a stimolare la cooperazione internazionale umanistica per incrementare l’interesse allo studio della lingua e della cultura russa

uniparmaPARMA – Venerdì 10 e sabato 11 novembre, rispettivamente presso l’Università di Parma e l’Associazione «Russkij dom – Italia» di Milano, si terrà il Forum internazionale «La lingua russa – un mondo senza confini», a cui prenderanno parte circa 200 persone tra docenti universitari, di scuole superiori e studenti provenienti da 20 Paesi (tra questi Italia, Russia, Polonia, Germania, Svizzera, Finlandia, Svezia, Norvegia, Bulgaria, Georgia, Turchia).

L’apertura ufficiale del Forum si terrà venerdì 10 novembre alle ore 10 nell’Aula dei Filosofi del Palazzo Centrale dell’Ateneo (Via Università 12), alla presenza del Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali Diego Saglia, della Vice Presidente dell’AIS – Associazione Italiana Slavisti Monica Perotto, oltre ad alcuni rappresentanti ufficiali della Federazione Russa.

L’iniziativa nasce per volontà del Ministero dell’educazione e della scienza della Federazione Russa ed è organizzato dall’Università Statale Pedagogica di Mosca (MGPU) in collaborazione con l’Università di Parma, l’Associazione “Russkij dom – Italia” e la scuola russa “Lev Tolstoj” di Milano. Ai lavori del Forum saranno presenti i rappresentanti dei principali atenei russi e dei maggiori Dipartimenti italiani di Slavistica.

Il Forum mira a stimolare la cooperazione internazionale umanistica per incrementare, nel contesto giovanile europeo, l’interesse allo studio della lingua e della cultura russa. Gli obiettivi che l’evento si prefigge sono molteplici: uno scambio di esperienze e di ricerca nel campo della filologia russa tra insegnanti e ricercatori degli istituti europei; un stimolo per insegnanti, studenti universitari e di scuola superiore ad aggiungere lo studio della lingua russa alla formazione scolastica dei maggiori Paesi europei; uno scambio di strumenti metodologici nell’ambito dell’insegnamento della letteratura russa e della lingua russa come L2; la scoperta delle novità circa la letteratura di carattere didattico-metodologico.

La seduta plenaria del 10 novembre sarà dedicata al tema dello studio della lingua russa in Italia. Maria Candida Ghidini, docente di Letteratura russa all’Università di Parma, traccerà una breve panoramica dello studio della lingua e della letteratura russa negli atenei e nelle scuole superiori italiane; Polina Guelfreikh, Presidente dell’Associazione “Russkij dom – Italia” e insegnante di Lingua russa presso l’Ateneo, interverrà con una relazione sullo studio della lingua russa nei corsi e nelle scuole di formazione all’interno delle associazioni culturali italiane, mostrando le possibilità di interazione tra queste associazioni, le università e le scuole superiori che annoverano il russo tra le lingue di studio. La seduta plenaria si concluderà con il saluto da parte di alcuni studenti laureandi e laureati in Lingua e Letteratura russa presso l’Università di Parma.

La seconda parte della giornata sarà suddivisa in tre sezioni, all’interno delle quali i relatori presenteranno i propri interventi, partecipando infine alla tavola rotonda conclusiva. La sezione di lingua russa verrà coordinata da Wojciech Sosnowski (Università di Varsavia), autore di numerosi manuali dedicati all’apprendimento della lingua russa, e da Nicoletta Cabassi, docente di Filologia Slava all’Università di Parma, esperta di storia e cultura serba e autrice di numerosi articoli circa le relazioni interlinguistiche tra lingua russa, croata e serba. Interverranno alcuni degli autori dei più noti manuali di lingua russa: Stanislav Černyšov, autore di «Poechali!» e docente presso la Karl-Franzens-Universität di Graz, fondatore della Scuola “Extra-class”; Francesca Legittimo, insegnante presso lo IULM di Milano e autrice del recente manuale per scuole superiori «Davajte! Comunicare in russo» (Hoepli); Dario Magnati, insegnante presso lo IULM di Milano e autore del corso comunicativo di lingua russa «Molodec! Parliamo russo» (Hoepli). Interverranno quindi insegnanti di lingua russa presso atenei italiani ed europei, partecipando alla tavola rotonda finale circa le più attuali questioni inerenti l’insegnamento della lingua russa come L2.

La seconda sezione, coordinata da Maria Candida Ghidini, sarà dedicata all’insegnamento della letteratura russa nelle università europee, con particolare attenzione alle modalità e agli strumenti utili a presentare agli studenti i periodi più complessi della storia russo-sovietica. L’intervento di Julija Valieva, docente presso l’Università degli Studi di San Pietroburgo (SPBGU) e vincitrice del premio Andrej Belyj, verterà sulla cosiddetta “culturale non ufficiale” o “underground” della Leningrado sovietica. A continuazione del tema interverrà Marco Sabbatini, docente di Letteratura russa presso l’Università di Macerata, autore di numerose pubblicazioni scientifiche sulla cultura non ufficiale sovietica e sulle relazioni tra la cultura italiana e quella russa, traduttore e vincitore del premio internazionale “Alpi Apuane”. Guido Carpi, docente di Letteratura russa presso l’Università “L’Orientale” di Napoli, racconterà la propria esperienza in qualità di autore della recente “Storia della letteratura russa”, pubblicato da Carocci nel 2016. Chiuderà la sezione la relazione di Natalija Popova, docente di Metodologie per l’insegnamento della letteratura presso l’Università Statale Pedagogica di Mosca, con una relazione sugli approcci nuovi e tradizionali nello studio della letteratura russa nelle università.

Una sezione a parte, coordinata da Polina Georgievna Guelfreikh, è stata pensata per gli studenti delle università e delle scuole superiori europee.

Il primo giorno del Forum si concluderà con le tre tavole rotonde delle rispettive sezioni e con la presentazione delle ultime novità a cura dei rappresentanti delle maggiori case editrici di manualistica e didattica della lingua russa. La parte conclusiva della giornata sarà condotta da Ol’ga Jašina (Università Statale Pedagogica di Mosca).

Il servizio di traduzione che accompagnerà tutti i momenti della giornata è stato curato da un gruppo di studenti, professionisti laureati e insegnanti della Scuola di traduttori e interpreti di Forlì (Università degli Studi di Bologna) guidati da Sara Polidoro, docente di interpretariato presso la Scuola traduttori e interpreti di Forlì e interprete free lance (russo, serbo, francese, inglese).

Il Forum continuerà i lavori il giorno successivo, sabato 11 novembre, a Milano.

Tema principale della giornata sarà la lingua russa nei bambini bilingue, le problematiche delle associazioni culturali europee, la collaborazione tra associazioni, istituti, università e scuole superiori.

La seduta plenaria sarà dedicata alla presentazione delle scuole e dei corsi di lingua russa all’interno di alcune associazioni culturali sul territorio europeo e alla politica dei vari Paesi europei circa il mantenimento della lingua madre nei bambini di famiglie emigrate.

La seconda parte della giornata verterà invece su questioni metodologiche, lezioni aperte, tavole rotonde a cura di autori e case editrici dedicate. Interverrà la psicologa Natalja Žukova, insegnante presso l’Istituto di Psicologia pratica «Imaton» (San Pietroburgo), autrice della fortunata serie di libri-diari per i genitori di bambini in età prescolare cresciuti in un ambiente multiculturale. Natalja Žukova incontrerà i genitori dei bambini bilingue di famiglie miste (prevalentemente russo-italiane) e sarà a disposizione per rispondere alle loro domande.