Forlì, sequestro record: palazzine, appartamenti di lusso per quasi 200 milioni di euro

guardia di finanzaEseguite misure di prevenzione patrimoniale verso un noto immobiliarista romagnolo

FORLÍ – Il risultato operativo è frutto dell’impegno profuso dalle fiamme gialle nella lotta all’evasione con risvolti internazionali grazie anche ai recenti strumenti di contrasto introdotti con il nuovo Codice della legge antimafia che permette l’applicazione di misure di prevenzione, utilizzate per la criminalità organizzata, ai casi più evidenti di allarme sociale anche legati a una condotta fiscalmente pericolosa continuata nel tempo.

É questo il caso del noto immobiliarista 56enne forlivese P. I., già oggetto di attenzione delle forze dell’ordine e magistratura per la condanna a 12 anni per reati contro la persona e il fallimento delle società Isoldi (la Spa e la Holding) dopo il nulla di fatto per il concordato preventivo da parte della Procura di Forlì. Il personaggio era già emerso nell’ambito di una complessa attività condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria di Forlì e dal Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di Roma e coordinata dall’A.G. forlivese, volta a disvelare un sofisticato meccanismo teso a consentire di incassare assegni (bancari e circolari) e vaglia cambiari trasferiti illecitamente nella vicina Repubblica di San Marino.

In tale contesto spiccava da subito la figura e l’operatività dell’I. che in maniera disinvolta trasferiva titoli e contanti per circa un milione di euro attraverso fittizie movimentazioni tra le sue società e ignare persone da e per San Marino grazie anche a tolleranti istituti di credito italiani. La stessa A.G. delegante, nel prosieguo delle attività di indagine, avanzava richiesta di assistenza giudiziaria in materia penale al collaterale organo sammarinese finalizzato all’acquisizione di tutta la documentazione.

Dall’esame delle carte emergeva che I. P., mediante un reticolo di posizioni bancarie e fiduciarie accese presso istituti di credito della Repubblica di San Marino, aveva trasferito, nel tempo, ingenti capitali, molti più di quelli inizialmente rinvenuti. Di qui iniziava l’indagine patrimoniale della Guardia di finanza locale e nazionale che caratterizzava la figura del citato immobiliarista, il quale, nel corso degli anni, attraverso decine di società, ha creato un impero economico, anche attraverso l’impiego di somme di denaro derivanti dall’evasione fiscale, che ha, in parte, schermato attraverso il ricorso a società fiduciarie, italiane e sammarinesi.

Nel mese di maggio 2014, è stata depositata al Procuratore di Forlì, Dott. Sergio Sottani, una proposta di applicazione di misure di prevenzione patrimoniali nei confronti di P. I. e dei suoi congiunti nonché delle sue società ancora in vita. In questi giorni il Tribunale di Forlì, dopo un articolato contraddittorio con le parti, accogliendo quasi integralmente le richieste avanzate dal Procuratore a quella sede, ha disposto il sequestro delle quote societarie, di diverse società, nonché di 93 fabbricati, oltre a terreni e autovetture, anche intestate ad altre persone ma di fatto nella disponibilità dell’ I., per un valore complessivo di quasi 200 milioni di euro. Dalle prime luci dell’alba le fiamme gialle operano per sequestrare intere palazzine e appartamenti di lusso in Forlì, Cesena e altre località della costa romagnola e colline forlivesi, intere aree edificabili, vigneti e terreni agricoli nonché auto di grossa cilindrata e partecipazioni societarie di imprese immobiliari e agricole.

Quello in corso in queste ore, è sicuramente il più grosso sequestro effettuato a livello nazionale in applicazione di una misura di prevenzione antimafia in capo ad un evasore fiscale a conferma della straordinaria efficacia dello strumento introdotto dal 2011 dal legislatore.