A Forlì i ragazzi di don Benzi dormono una notte insieme agli homeless

In occasione della 1° Giornata Mondiale dei Poveri voluta da Papa Francesco

Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII logoFORLÌ – Sabato 18 novembre giovani volontari della Comunità Papa Giovanni XXIII vivranno una notte insieme alle persone senza fissa dimora.

L’evento è promosso, insieme alla Caritas Diocesana, alla Pastorale Giovanile, alla Pastorale Migrantes, alla Comunità Missionaria di Villaregia.

L’intento è quello di coinvolgere i giovani in un’esperienza di condivisione diretta con i più poveri della città.

Il programma prevede, alle 18.30 la cena condivisa al centro Buon Pastore, con tutti i senza dimora ospiti di Caritas e della Capanna di Betlemme, la casa della Papa Giovanni per l’accoglienza degli homeless.

A seguire, dopo la cena, un momento di testimonianze e di festa di ragazzi che vengono dalla strada insieme a giovani che hanno vissuto esperienze forti e significative in questo ultimo anno.

Alle 23.00 ritrovo nel chiostro di san Mercuriale per una veglia di preghiera in strada.

Alcuni giovani passeranno la notte dormendo per le strade della città per sperimentare i disagi che vivono tante persone nel mondo che non hanno un tetto sulla testa.

Domenica 19 novembre, al mattino, i giovani saranno testimoni nelle loro parrocchie, durante le celebrazioni eucaristiche, dell’esperienza vissuta.

Infine, alle 17.30 di domenica, il Vescovo Pizzi celebrerà la S. Messa in Duomo.

La giornata rientra all’interno dei numerosi eventi per celebrare la Giornata Mondiale dei Poveri organizzati da Apg23, in collaborazione con le Chiese locali.

Le persone della Comunità Papa Giovanni XXIII vivono ogni giorno della loro vita con i più poveri ed emarginati, in Italia e in tutto il mondo e garantisce ogni anno 7 milioni e mezzo di pasti alle persone che accoglie e aiuta.

Tutto l’anno, anche attraverso la campagna “Un Pasto al Giorno” (www.unpastoalgiorno.org), la Comunità Papa Giovanni XXIII organizza eventi, iniziative e azioni di sensibilizzazione per ribadire che la dignità di un uomo riparte proprio dal riconoscerlo come fratello, dal garantirgli un pasto ma anche integrazione, educazione, lavoro.

In linea con quanto afferma Papa Francesco nel messaggio: «Questa giornata intende stimolare i credenti perché reagiscano alla cultura dello scarto e dello spreco».