Alla chiesa di S. Giacomo: “Forlì Open Music. La musica nel tempo”

Ceccomori4 e 5 giugno 2016: la rassegna che include artisti di assoluta eccellenza

FORLÌ – Due giorni di grande musica a ingresso libero con Forlì Open Music. La musica nel tempo”. Per il secondo anno consecutivo, la chiesa di S. Giacomo apre le sue porte alla cittadinanza, il 4 e 5 giugno 2016, con otto appuntamenti all’insegna della migliore scena musicale internazionale. Non solo musica. Forlì Open Music sarà inoltre l’occasione per visitare e apprezzare i recenti lavori di restauro della chiesa di San Giacomo, fulcro – e ultimo edificio recuperato in ordine di tempo – del pregevole complesso conventuale medievale dei Domenicani. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Forlì in collaborazione con i Musei di San Domenico e l’associazione culturale Area Sismica. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Si parte sabato 4 giugno alle ore 21, con il duo composto da Fabrizio Ottaviucci al pianoforte e Andrea Ceccomori al flauto, che eseguirà un repertorio di musiche che tocca grandi compositori del passato, quali Vivaldi, Mozart, Debussy, Fauré e chiude con due autori contemporanei, Fabrizio De Rossi Re e Terry Riley.  Si prosegue alle ore 23 con il Ludus Gravis, ensemble di contrabbassi di fama internazionale, dedito all’esecuzione di musica contemporanea e nato dall’incontro fra Stefano Scodanibbio e Daniele Roccato. A Forlì porteranno un programma di musiche di compositori contemporanei.

Accarezzato dalle prime luci dell’alba, domenica 5 giugno alle ore 6, arriva sul palco del San Giacomo, il Coro da camera del Collegium Musicum Almae Matris, formato da una ventina di coristi, tutti musicisti. Il Collegium Musicum rappresenta il coro e l’orchestra ufficiale dell’Università di Bologna. Si prosegue alle ore 8 con l’Istituto Musicale Angelo Masini e il Liceo Musicale Statale di Forlì che si presentano al San Giacomo in un concerto a organici riuniti. Alle 11 arriva quello che il Chronicle di San Francisco ha definito il “Pavarotti del pianoforte”. E’ Roberto Plano, grande pianista italiano additato come uno tra i più grandi interpreti di Scriabin dal critico americano John Bell Young.

Nel pomeriggio alle 15.30, Ritratto di una Donna Musicista un ‘Concerto con Parole’ a cura della pianista e musicologa forlivese Elisabetta Righini e di Runya Duo. L’appuntamento è dedicato alla compositrice e violista anglo-americana Rebecca Clarke. Alle 17.30 va in scena un duo inedito di violoncello pianoforte: Francesco Guerri e Fabrizio Puglisi, due tra le figure più interessanti della nuova scena jazzistica italiana, nel concerto: il concerto: A volte l’impossibile è trasparente. La rassegna si chiude alle 21.30 con uno dei concerti più attesi, quello della Fire! Orchestra. Il gigantesco ensemble diretto dal grande sassofonista svedese Matt Gustafsson infiammerà la seconda e ultima notte del Forlì Open Music con un magma sonoro teso tra improvvisazione, jazz e rock.