Forlì, a Palazzo Romagnoli omaggio a Ettore Nadiani (1905-2005)

Ettore NadianiInaugurazione mercoledì 8 giugno, ore 21. Esposizione visitabile fino al 18 settembre 2016. Una riscoperta del celebre caricaturista forlivese Ettore Nadiani, talentuoso maestro del segno e raffinato colorista

FORLÌ – Con l’ “omaggio” a  prosegue il ciclo delle mostre temporanee allestite all’interno del percorso espositivo Grande Romagna di Palazzo Romagnoli allo scopo di valorizzare e far conoscere le diverse componenti del patrimonio figurativo novecentesco della Pinacoteca Civica di Forlì, presenti nei depositi museali o in palazzi pubblici cittadini.
Per ricordare la figura e l’opera del noto caricaturista e pittore forlivese figurano esposte opere provenienti dalla Saletta Nadiani allestita fin dal 1968 all’interno del Palazzo del Merenda, attualmente non agibile da parte del pubblico.
La mostra rappresenta, dunque, un momento significativo di “riappropriazione” da parte della comunità forlivese di un importante bene artistico legato al nome di Nadiani, ma vuol essere anche un “punto di partenza” per una opportuna ricognizione e conseguente catalogazione delle opere che compongono la raccolta.

Lo stretto legame di Ettore Nadiani con il luogo del suo operare è il motivo che collega fra loro le opere in rassegna. Sono visibili specialmente caricature di personaggi forlivesi, ma anche dipinti con scorci urbani e linoleografie e matrici di esemplari eseguiti per copertine di La Piè. A ricordo degli inizi di Nadiani in campo artistico a Forlì figurano alcune ebanisterie finemente intagliate.
Fin dal titolo assegnato al presente evento espositivo si intende documentare come Nadiani, divenuto celebre grazie alla sua vena come caricaturista, non sia confinabile nella sfera dell’esclusivo esercizio del segno, ma vada anzi riscoperto come artista di più ampie capacità creative e dotato di un non comune senso del colore: non solo per le trasparenze acquerellate che scandiscono le fisionomie di tanti “ritratti” caricaturali, ma anche per i raffinati accostamenti cromatici delle stampe linoleografiche, e pure per i calibrati passaggi tonali che caratterizzano certi scorci urbani.
Fra segno e colore, in queste opere di Nadiani, anche nelle più minute ed essenziali, si coglie l’esistenza di un accordo armonico. Così, in un gioco sottili di vibrazioni, si fissano sulla carta o sulla tela i caratteri più segreti di una fisionomia umana o di un elemento ambientale, all’occhio del visitatore altrimenti invisibili.

Ettore Nadiani nasce nel 1905 a Lione, in Francia, da genitori forlivesi lì trasferitisi per motivi di lavoro. A soli due anni fa ritorno a Forlì, dove compie gli studi artistici ed entra nella Cooperativa falegnami, rivelando singolari doti come intagliatore ebanista.
Si dedica alla caricatura in particolare dai primi anni ’30, iniziando una fitta serie di collaborazioni con riviste e quotidiani, tra i quali Il Popolo di Romagna, Il Calcio Illustrato, Il Mattino Illustrato, il bisettimanale umoristico illustrato Marc’Aurelio, Il Pensiero Romagnolo e Il Resto del Carlino, Stadio. Nel 1938 illustra L’imperatore dei maghi di I. Missiroli. Due anni più tardi si aggiudica il primo premio al Concorso nazionale di caricatura di Trieste. Tra la fine del 1942 e gli inizi del ‘43 elabora una serie di cartoncini (I nostri soldati, Buon anno, etc.) per la Casa editrice Ballerini e Fratini di Firenze. A partire dal 1953 inizia a collaborare con la rivista La Piê, per la quale nel corso delle varie annate realizza bel cinquantacinque copertine. Notevole anche la sua produzione di manifesti e locandine. Nel 1964 allestisce una sua mostra personale alla Galleria Mantellini di Forlì, dove successivamente espone alla Sala Garzanti (1974), a Palazzo Albertini (1976) e all’Oratorio di san Sebastiano (1982), esibendosi anche come pittore. Tra le “monografie” a lui dedicate Una matita con testi di Vittorio Mezzomonaco e Elio Santarelli (Forlì, 1986) e Una sintesi, con testi di Sergio Tombari, Elio Santarelli e Gastone Gattelli (1997). Ettore Nadiani muore nel 2005.

La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Forlì, d’intesa con l’Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna è curata da Flora Fiorini e Orlando Piraccini, con la collaborazione di Sergio Spada ed il Coordinamento di Cristina Ambrosini.
Nella serata inaugurale verranno mostrate al pubblico alcune serie di caricature recentemente sottoposte a restauro grazie al contributo della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Durante l’incontro sono previsti interventi di Vittorio Mezzomonaco, Sergio Tombari e dei curatori della mostra.

Orari di apertura al pubblico:
fino al 26 giugno, dal martedì al venerdì 9.30-17.30; sabato e domenica 10.00-18.00
dal 28 giugno al 18 settembre, dal martedì al venerdì 9.30-13.00; sabato e domenica 9.30-13.30; martedì pomeriggio aperto 15.00-17.30
chiusura: lunedì e 15 agosto

INFO: 0543 712627
musei@comune.forli.fc.it
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