Ferrara: Il teatro come strumento educativo raccontato da Maurizia Cotti

Venerdì 9 giugno 2017, alle ore 17, nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea in via delle Scienze 17, incontro con l’autrice per la presentazione del libro ‘Le invisibili’

Le invisibiliFERRARA – Analizza le varie modalità di utilizzo del teatro come strumento didattico, specie in contesti educativi difficili, il libro di Maurizia Cotti dal titolo ‘Le invisibili’ che venerdì 9 giugno alle 17 sarà presentato nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara).

Nel corso dell’incontro dialogherà con l’autrice Angela Pessina.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori

L’attenzione alle nuove generazioni e ai migranti; la ricerca e l’esplorazione dei confini tra culture; l’esplorazione delle fratture relazionali e delle frammentazioni sociali; l’apertura a una molteplicità di linguaggi e di storie; il riconoscimento e la valorizzazione delle emozioni; il lavoro in contesti caratterizzati da debolezza, fragilità, incertezza, insicurezza, disagio; la capacità di raccogliere gruppi intorno a sé o addirittura interi quartieri e comunità.

Sono solo alcuni dei significati che il teatro può assumere seguendo le premesse teoriche e le proposte pratiche narrate ne ‘Le invisibili’. Pensato per l’università, il libro è rivolto a tutti coloro che operano nel mondo della formazione e sono alla ricerca di nuovi approcci per dare valore al vissuto dei singoli soggetti educativi.

L’educatore vi troverà un valido supporto per: conoscere e analizzare esperienze educative in cui il teatro diventa strumento di potenziamento dell’autonomia dell’individuo, di riconoscimento della propria identità, di attivazione di processi di cambiamento e di partecipazione; progettare interventi educativi in cui il teatro, come strumento di mediazione didattica, attivi una prospettiva di empowerment per i soggetti e la comunità, e di valorizzazione del confronto con gli altri, della solidarietà e della cooperazione; costruire e valorizzare reti di collaborazione fra esperti del mondo dell’educazione e della formazione con esperti del teatro in contesti educativi difficili e nel disagio sociale.

Le invisibili è arricchito da una esauriente bibliografia ragionata su teatro, narrazione, scuola e cittadinanza, e contiene un monologo inedito dell’autrice, Sono stufa (2014).

Maurizia Cotti, lavora nella scuola. Insegnante e direttrice didattica, attualmente si occupa dei tirocini dei futuri insegnanti di Scuola dell’Infanzia e Primaria presso il Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria nel Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” dell’Università di Bologna.

Come psicologa e psicoterapeuta si interessa ai processi cognitivi e metacognitivi collegati all’emotività e alla creatività. In particolare si interessa del valore curativo della scrittura, sia scrittura narrativa, anche autobiografica, e scrittura al femminile sia narrativa per bambini e di teatro nella sua capacità di dare forma ai profondi arrovelli ed enigmi della vita.

Su queste tematiche ha pubblicato diversi saggi, tra cui “Da Calvino a Pennac passando per Süskind” in Quaderno della formazione in itinere (2011) e “Laboratorio di metacognizione” in Imparare facendo (2012). Dal 2000 scrive regolarmente recensioni per la rubrica “La Tana dei Libri” sul periodico persicetano il BorgoRotondo