Ferrara, Sulle tracce dei libri ritrovati di Renzo Bonfiglioli

Sabato 8 ottobre, alle 11,  presentazione di ‘A la chasse au bonheur’, il  libro di Giancarlo Petrella

a-la-chasse-au-bonheurFERRARA – Racconta le vicende dei “libri ritrovati di Renzo Bonfiglioli”, assieme ad “altri episodi di storia del collezionismo italiano del Novecento”, il libro di Giancarlo Petrella dal titolo ‘A la chasse au bonheur’ (Biblioteca di Bibliografia, vol. 202, Olschki Editore, 2016) che sabato 8 ottobre alle 11 sarà presentato nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea.

All’incontro parteciperà, assieme all’autore, Daniele Ravenna, direttore generale del Gabinetto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. In apertura è previsto un saluto di Enrico Spinelli, direttore del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara. L’appuntamento è organizzato in occasione dei Cinquecento anni dalla pubblicazione della I edizione dell’Orlando furioso, con il patrocinio del Comitato Nazionale V Centenario dell’Orlando furioso – Mibact.

biblioteca-ariostea-dal-bassoLA SCHEDA a cura degli organizzatori
La prematura scomparsa nel 1963 del bibliofilo ferrarese Renzo Bonfiglioli (1904-1963) segnò il dissolvimento di una delle più prestigiose raccolte private, non solo italiane, del Novecento, formata da sceltissime edizioni a stampa dei secoli XV e XVI, alcune delle quali in esemplare unico. La passione collezionistica era nata durante i mesi di detenzione nel campo di prigionia di Urbisaglia tra il 1940 e il 1941. Nel Dopoguerra Bonfiglioli radunò una collezione cavalleresca e ariostesca per certi versi irripetibile, che comprendeva pressoché tutte le edizioni a stampa, a cominciare (unico al mondo) dalle tre prime edizioni del poema. Altrettanto irripetibile la collezione di edizioni stampate dal tipografo di origini ferraresi Niccolò Zoppino che sfiorava le 200 unità. Di quella raccolta libraria, fatalmente dispersa, riemerge un sostanzioso nucleo alla Beinecke Library dell’Università di Yale.

Giancarlo Petrella è dal 2002 docente presso l’Università Cattolica di Milano-Brescia. Nel 2015-2016 ha insegnato presso l’Università degli Studi di Bergamo. Dal 2002 al 2005 presso l’Università di Sassari. È autore di un centinaio di contributi e monografie riguardanti l’incunabolistica e la produzione, circolazione e conservazione del libro tra Rinascimento ed Età Moderna (tra cui L’officina del geografo. La Descrittione di tutta Italia di Leandro Alberti e gli studi geografico-antiquari tra Quattro e Cinquecento, Milano, Vita e Pensiero, 2004; Arnaldo Segarizzi storico, filologo, bibliotecario. Una raccolta di saggi, Trento, Provincia autonoma, 2004; Uomini, torchi e libri nel Rinascimento, Udine, Forum, 2007; Fra testo e immagine. Stampe popolari del Rinascimento in una miscellanea ottocentesca, Udine, Forum, 2009; La Pronosticatio di Johannes Lichtenberger. Un testo profetico nell’Italia del Ri nascimento, Udine, Forum, 2010; Gli incunaboli della biblioteca del Seminario Patriarcale di Venezia, Venezia, Marcianum Press, 2010; L’oro di Dongo ovvero per una storia del patrimonio librario del convento dei Frati Minori di Santa Maria del Fiume, Firenze, Olschki, 2012; I libri nella torre. La biblioteca di Castel Thun: una collezione nobiliare tra XV e XX secolo, Firenze, Olschki, 2015).