Ferrara, Il ‘Parco Vita’ di Boara intitolato al medico Antonio Soffritti

Sabato 29 ottobre alle 10, la cerimonia di intitolazione nell’area verde compresa fra le vie Virgili, Viazza, Bregola e Copparo

FERRARA – Sabato 29 ottobre alle 10 avrà luogo la cerimonia di intitolazione del ‘Parco Vita’ di Boara (area verde compresa fra le vie Virgili, Viazza, Bregola e Copparo) ad Antonio Soffritti, medico condotto della frazione molto apprezzato dalla comunità scomparso nel 2013.

In apertura verrà presentata la figura di Antonio Soffritti. Seguiranno lo scoprimento di una targa commemorativa all’ingresso dell’area verde, interventi di autorità e testimonianze. Alla cerimonia interverranno il vicesindaco e assessore alla Cultura Massimo Maisto e l’assessore ai Lavori Pubblici Aldo Modonesi.

Il provvedimento di intitolazione, approvato con Delibera di Giunta comunale nei mesi scorsi, ha in questo modo accolto una specifica proposta del Comitato spontaneo che si era costituito con il coordinamento di Orieliano Tagliati e dell’Ordine dei Medici della Provincia di Ferrara.

In caso di maltempo la cerimonia si svolgerà al centro sociale La Ruota di Boara.

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) – Il Dottor Antonio Soffritti nacque a Boara (Fe) il 17 gennaio 1927. Si laureò in medicina all’Università di Bologna nel 1955 a 28 anni, specializzandosi successivamente in cardiologia e reumatologia e iniziando subito ad esercitare nella 3.A Divisione Medica dell’Arcispedale S. Anna di Ferrara, ove rimase per 22 anni. Contemporaneamente svolgeva il servizio di Medico Condotto nel suo paese natale, che continuò per altri 20 anni, quando le nuove leggi gli imposero di fare una scelta fra l’attività ospedaliera e la “missione” nelle famiglie della sua comunità. Quando il 17 gennaio 1997, al compimento del settantesimo anno di età, lasciò il suo incarico per il pensionamento, rimase sempre disponibile per i suoi già assistiti, spesso senza neppure chiedere una parcella per le sue prestazioni specialistiche. Il 23 dicembre del 2013 a 86 anni di età ha lasciato questa vita e un grande vuoto nelle famiglie da lui assistite.