Ferrara, il 15 dicembre incontro sul filosofo e poeta russo Vladimir Sergeevič Solov’ëv

Biblioteca Comunale Ariostea Ferrara‘La forza dello spirito nell’intelletto e nella vita’ è il titolo dell’appuntamento a cura di Marcello Girone Daloli nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea

FERRARA – Sarà dedicato all’opera del filosofo e poeta russo Vladimir Sergeevič Solov’ëv (1853 – 1900) l’incontro di approfondimento dal titolo ‘La forza dello spirito nell’intelletto e nella vita’, a cura di Marcello Girone Daloli, in programma martedì 15 dicembre alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea.

Filosofo, poeta, mistico, ma prima di tutto espressione vivente della potenza dell’amore. Vladimir Solov’ëv (si pronuncia Salaviof) è stato la guida spirituale di Dostojesky, Florensky, Bulgakov, Ivanov…, a cui si ispirarono molti grandi dai primi del ‘900. Visse una vita di illibata purezza, fu precursore del vero ecumenismo e del connubio tra filosofia, religione e scienza. Incarnò la bellezza e utilizzò nel suo sistema filosofico un criterio scientifico-filosofico che fa di lui un precursore della scienza dello spirito inaugurata pochi anni dopo da Rudolf Steiner che vide in lui “il germe per la filosofia del sé spirituale”.

Wojtila, nell’enciclica Fides et ratio citò lui ed Edith Stein come i due pensatori che espressero “il fecondo rapporto tra filosofia e parola di Dio”. Nel 1878 tenne dodici Lezioni sulla Divinoumanità a cui assistette tutta l’intelijentia russa, tra cui Dostojesky e Tolstoy. Così si espresse il venticinquenne genio: “L’uomo, che appartiene ad ambedue i mondi, può e deve con l’atto della contemplazione intellettuale attingere il mondo divino e, pur restando ancora nel mondo della lotta e dell’oscura ansia, entrare in contatto con le chiare immagini del regno della gloria e dell’eterna bellezza… In tale patria di fuoco e gloria ogni poeta deve inoltrarsi per attingervi gli archetipi delle sue opere e quell’illuminazione interiore che si chiama ispirazione e per mezzo della quale noi, anche nella nostra realtà naturale, possiamo ritrovare i suoni e i colori per incarnare i tipi ideali”.