Ferrara, Capolavori ‘furiosi’ negli anni dell’entusiasmo sessantottino fra teatro, cinema e musica

‘Il Presente remoto’: conversazione con Roberto Roda venerdì 4 novembre, alle 17, nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea

presente-remoto-2016_4FERRARA – Sarà dedicata all’influenza dell”Orlando Furioso’ su una serie di realizzazioni, fra teatro, cinema e musica, del periodo dell’entusiasmo culturale sessantottino in Italia, la conversazione con Roberto Roda in programma venerdì 4 novembre alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea. L’incontro, dal titolo ‘E Orlando fece un Sessantotto!’, è inserito nel ciclo di conversazioni etno-antropologiche ‘Il presente remoto’ a cura dello stesso Roberto Roda, studioso di etnografia e antropologia culturale del Centro Etnografico Ferrarese.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori

“Lascia lente le briglie del tuo ippogrifo, o Astolfo,
sfrena il tuo volo dove più ferve l’opera dell’uomo”

Così, nel brano “In volo”, cantava la band del Banco del Mutuo Soccorso, punta di diamante della progressive music italiana, Era il 1972. Gli anni che fecero seguito al Sessantotto, furono quelli dell’entusiasmo culturale in cui si vagheggiò, utopicamente, che la cultura potesse andare al potere. Certamente furono anni in cui, per molteplici convergenti ragioni, la creatività raggiunse, nel mondo occidentale, livelli di straordinaria eccellenza. Come l’Orlando Furioso abbia potuto segnare, in Italia, la stagione del rinnovamento e dell’entusiasmo culturale, lo raccontano, fra teatro, cinema e musica, tre straordinarie realizzazioni: l’Orlando Furioso di Luca Ronconi (1969) Il cavaliere inesistente di Pino Zac (1971) e il primo album del Banco del Mutuo Soccorso (1972).

Per il ciclo Il Presente Remoto 2016, “Sulla fortuna popolare dell’Orlando furioso”, a cura di Roberto Roda, Centro Etnografico Ferrarese. In occasione dei Cinquecento anni dalla pubblicazione della edizione dell’Orlando furioso. Con il patrocinio del Comitato Nazionale V Centenario dell’Orlando furioso – Mibact