Ferrara, Al via il cantiere del progetto Art bonus ‘Adotta una colonna’

Le colonne di piazza Municipio tornano all’aspetto originario con il contributo di aziende e privati

adotta-colonna_1FERRARA – Ci sono anche tre privati cittadini accanto alle aziende del territorio che hanno voluto fare da sponsor per il restauro delle colonne sul lato ovest di piazza del Municipio e del portale su via Garibaldi. Il progetto, che in questi giorni vedrà la partenza della fase esecutiva, è frutto di una collaborazione tra pubblico e privato nata su sollecitazione della Fondazione Geometri di Ferrara, che ha proposto all’Amministrazione Comunale, per quest’opera di recupero denominata ‘Adotta una colonna’, il ricorso allo strumento dell’Art bonus.

“Una straordinaria opportunità – ha spiegato giovedì mattina in conferenza stampa l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Aldo Modonesi – offerta agli enti locali dal Ministero dei beni e delle attività culturali, per recuperare beni monumentali con il contributo di imprese e cittadini, i quali possono in tal modo compiere un’opera utile per i loro territori ricevendo incentivi fiscali. Si tratta – ha precisato ancora l’assessore – del primo intervento a Ferrara di questo tipo e ci auguriamo possa fare da apripista per altre iniziative di restauro analoghe, come ad esempio quella della colonna e della statua dell’Ariosto in piazza Ariostea”.

L’operazione ha visto il coinvolgimento anche di Ascom Confcommercio Ferrara e del Gruppo di Comunicazione Dinamicadotta_colonna_27ott2016a Media che hanno raccolto le adesioni delle imprese, i cui nomi compariranno sui teloni che verranno posizionati nei prossimi giorni lungo il colonnato. A eseguire le opere di recupero delle colonne sarà la restauratrice Federica Bartalini che, come sottolineato dalla dirigente del Servizio Beni Monumentali del Comune Natascia Frasson – “si è resa, con la sua offerta, una sponsor non ufficiale dell’opera”.

L’intervento avrà un costo totale di 9.200 euro, quasi interamente finanziato dalle donazioni private, e la sua conclusione è prevista entro il 22 dicembre prossimo.
All’incontro con i giornalisti sono intervenuti anche il consigliere della Fondazione dei Geometri ferraresi Daniele Bregoli, il direttore di Ascom Confcommercio Ferrara Davide Urban, l’amministratore delegato Gruppo di Comunicazione Dinamica Media srl Raffaele Maragno, la restauratrice Federica Bartalini, i rappresentanti delle aziende sponsor del progetto (Casa di cura Quisisana e concessionaria Bmw e Mini – Erre Effe group) oltre a uno dei privati (Francesco Marchetti di Ferrara) che hanno sostenuto l’iniziativa (gli altri due sono Francesco Capri di Crevalcore e Max Tonioli di Ferrara).

LA SCHEDA a cura del Servizio Beni monumentali del Comune di Ferraraadotta-colonna_2
Progetto ‘Adotta una colonna’ – Restauro realizzato grazie al contributo di Art Bonus
L’Art Bonus nel Comune di Ferrara sarà utilizzato per il restauro del colonnato di Piazza Municipale (lato ovest) e del portale su Via Garibaldi.

Cos’è l’Art Bonus?
E’ un’opportunità attraverso cui il Comune individua alcuni progetti emblematici e importanti a cui dedicare eventuali donazioni mentre i cittadini (o anche soggetti giuridici) possono destinare qualsivoglia somma a tali progetti, recuperando buona parte delle somme investite nei successivi tre anni.

Come funziona il recupero delle somme?
E’ un vantaggio fiscale che consente al benefattore, per tutti i versamenti effettuati nel 2014 e nel 2015, di avere diritto ad una detrazione fiscale del 65%, mentre nel 2016 la detrazione diventerà del 50%.

Su sollecitazione della Fondazione Geometri di Ferrara, che ha proposto di attivare l’iniziativa “Adotta una Colonna”, l’Amministrazione Comunale ha favorevolmente deciso di aderirvi e di farsi parte attiva nel predisporre il progetto per il restauro e la pulizia degli 8 archi in cotto e delle 9 colonne dell’ala ovest di piazza Municipale.
Gli archi sono in cotto lavorato con cornici, lesene e torciglioni mentre le colonne sono di marmo; sono in buono stato di conservazione dal punto di vista strutturale, ma presentano notevoli depositi di polvere ed incrostazioni, degrado di tipo ambientale, nonché alcune vecchie stuccature mal realizzate con materiali incongrui.

Di seguito le lavorazioni previste sugli elementi in cotto ed in marmo:
A) Pulizia e restauro delle nove colonne marmoree:
1- Rimozione preliminare a secco con pennelli morbidi e con acqua dei depositi superficiali quali polvere, guano, etc.
2- Rimozione di strati di sporco aderenti alla superficie con impacchi a base di polpa di cellulosa e soluzione leggermente basica di Sali di ammonio
3- Successivo lavaggio con acqua a bassa pressione e eventuale idrosabbiatura o micro sabbiatura puntuale sulle croste nere più resistenti;
4- Applicazione di biocida;
5- Rimozione di vecchie stuccature incongrue;
6- Rimozione di elementi metallici quali perni, chiodi, etc. che risultino causa di degrado;
7- Trattamento per l’arresto dell’ossidazione degli elementi metallici da non rimuovere se presenti;
8- Riadesione di eventuali frammenti con resina epossidica;
9- Stuccatura con malte a base di calce e polvere di marmo nella giusta tonalità cromatica;
10- Ricucitura di frammenti pericolanti o smossi mediante inserimento di perni filettati in acciaio inox o fibra di carbonio ed iniezioni di resina epossidica;
11- Ricostruzione di parti cadute o danneggiate con apposita malta;
12- Realizzazione di stampi per riprodurre eventuali decorazioni plastiche mancanti;
13- Raccordo cromatico delle stuccature con l’esistente;
14- Trattamento finale consolidante e protettivo con idoneo prodotto con funzione di antigraffito.

B) Pulizia e restauro degli archi in cotto del loggiato:
1- Rimozione preliminare a secco con pennelli morbidi e con acqua dei depositi superficiali quali polvere, guano, etc.
2- Rimozione di strati di sporco aderenti alla superficie con spray d’acqua e/o acqua nebulizzata
3- Consolidamento del cotto con applicazione di soluzioni a base di silicati di etile
4- Rimozione di vecchie stuccature incongrue;
5- Riadesione di eventuali frammenti con resina epossidica;
6- Stuccatura con malte a base di calce e polvere di cotto nella giusta tonalità cromatica;
7- Ricucitura di frammenti pericolanti o smossi mediante inserimento di perni filettati in acciaio inox o fibra di carbonio ed iniezioni di resina epossidica;
8- Applicazione di pellicola protettiva idrorepellente.

Importo complessivo dell’intervento: 9.200 euro
Importo dei lavori: 7.880 euro