Emilia Romagna: Resistenza. Settantadue anni fa, l’eccidio del Dordia

Il presidente della Regione a Varano de’ Melegari (Pr): “Insieme per fare memoria e ricordare avvenimenti e luoghi delle stragi nazifasciste, anche le meno note”. L’Amministrazione comunale, le autorità, l’Anpi locale, le associazioni e gli studenti hanno commemorato i 18 giovani uccisi. Bonaccini: “Necessario che ogni anno si rinnovi il ricordo”

Foto 1BOLOGNA – Il ritrovo in Municipio, la deposizione di corone al Monumento ai caduti al Ponte Dordia e al Monumento sepolcrale al cimitero. Il saluto delle autorità, nella Palestra polivalente, seguito da riflessioni e letture degli studenti della scuola media, assieme alla sezione locale dell’Anpi.

Foto 2Stamani, alle celebrazioni del 72° anniversario dell’eccidio del Dordia, a Varano de’ Melegari (Pr), è intervenuto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini.

“Oggi siamo qui per fare memoria- ha sottolineato-. Che non è, semplicemente, ricordare. Fare memoria significa conoscere i fatti, comprenderli. Insieme, collettivamente”. Un “esercizio” così importante che, ha ricordato il presidente, da subito la nuova Giunta, appena insediata, ha cominciato a pensare a un progetto di legge regionale (diventato poi legge a tutti gli effetti) sulla “Memoria del Novecento in Emilia-Romagna”. “Con un obiettivo preciso- ha sottolineato Bonaccini-: promuovere e sostenere interventi mirati per mantenere viva, approfondire e divulgare la memoria dei fatti e degli avvenimenti, per le generazioni attuali e quelle future. Abbiamo bisogno di collegare con un filo rosso tutto ciò che riguarda la memoria del 900, in particolare gli avvenimenti relativi all’avvento dei regimi che portarono alla grande tragedia della seconda Guerra Mondiale”.

Quest’impegno della Regione per la memoria “è tanto più forte– ha aggiunto il presidenteFoto 3perché ci sono luoghi tristemente famosi per gli eccidi nazifascisti. Altri, come Varano, lo sono meno. Ed è invece importante che la memoria venga mantenuta, perché tutti noi abbiamo bisogno, come società, di ricordare. È quindi fondamentale che ogni anno si rinnovi il ricordo con giornate come questa, densa di iniziative”.

“Sono particolarmente contento di vedere tanti giovani che partecipano- ha concluso Bonaccini-. Il sacrificio dei 18 martiri di Varano è per noi elemento di monito, a cui dobbiamo guardare con grande attenzione, soprattutto ora che in Europa si alzano nuovi muri con il filo spinato”.

(alcune foto delle iniziative di commemorazione)