Donazione degli organi: continua a crescere l’adesione dei riminesi

_palazzo-del-municipio-riminiRIMINI – Sono state 2457 le dichiarazioni di consenso alla donazione degli organi raccolte nel 2016 dagli uffici Anagrafe del Comune di Rimini dopo che dal 4 maggio, grazie alla nuova disposizione legislativa che permette di associare la scelta al rilascio di un documento d’identità, è entrato in funzione il servizio.

“Dati che confermano la generosità dei riminesi di cui non dubitavamo – ha commentato l’assessore all’innovazione e ai servizi civici Eugenia Rossi di Schio che lontano dall’accontentarci ci spinge a far conoscere sempre meglio questa opportunità capace, con un gesto di generosità e solidale, di salvare tante vite.”

Il servizio è partito il 4 maggio 2016 e al 31 dicembre ha già ottenuto numeri importanti e assolutamente positivi. Quasi un riminese su quattro, 2457 su 10.442 cittadini maggiorenni ha deciso d’aderire alla possibilità prevista dalla legge al momento del rinnovo della carta d’identità. 1324 sono state le donne, mentre 1133 gli uomini.

Oltre che con la compilazione e sottoscrizione del modulo di consenso nel momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità presso gli uffici anagrafe, i cittadini maggiorenni che vogliono esprimere la propria volontà e registrarla nel Sistema Informativo Trapianti (SIT) possono compilare e sottoscrivere il modulo di dichiarazione presso gli uffici dell’AUSL della Romagna Rimini; sottoscrivere l’atto olografo dell’Associazione Italiana Donatori di Organi (AIDO); compilare e sottoscrivere la Tessera Regionale del Donatore o le tessere delle Associazioni di Donatori e Malati, ricordando di portarla sempre con sé; scrivere su un foglio libero le proprie volontà, ricordando di inserire i dati anagrafici, la data e la firma, ricordando di portarla sempre con sé.

E’ sempre possibile cambiare idea sulla donazione perché fa fede l’ultima dichiarazione rilasciata in ordine di tempo.

Tutte le informazioni possono essere trovate sulla pagina www.sonoundonatore.it ed anche sul sito istituzionale www.trapianti.salute.gov.it del Ministero della Salute.