Domenica si chiude la rassegna del Maggio con una sfilata e 2 spettacoli

“Le vele dei Crociati” in piazza della Pace. E’ il titolo della rappresentazione dei maggerini di Asta, che saranno preceduti dalla compagnia di Morsiano con “Lo stagno della morte”. Aperto anche il museo dedicato al teatro popolare montanaro

Compagnia Monte CusnaVILLA MINOZZO (RE) – “In piazza della Pace, il cuore del paese, si rinnova anche quest’anno la giornata del Maggio. Come vuole la tradizione si invitano gli spettatori a portare con sé l’ombrello parasole”: Erica Bondi, assessore alla cultura, presenta così la rappresentazione di teatro popolare che si terrà domani pomeriggio (domenica 4 settembre) nel capoluogo.
“La manifestazione, che avrà inizio alle 15 – spiega l’assessore – chiuderà ufficialmente la trentottesima edizione della rassegna nazionale del Maggio, caratterizzata da una quindicina di appuntamenti tra il nostro Appennino, il Frignano e la Garfagnana, che si sono tenuti da giugno ad oggi e che sono stati animati da diverse compagnie emiliane e toscane”.

Antica rappresentazione del Maggio in piazza a Villa MinozzoDopo il benvenuto dell’amministrazione comunale “si aprirà la sfilata coi rappresentanti delle diverse società maggistiche, cui faranno seguito – continua Erica Bondi – due spettacoli. La compagnia Val Dolo di Morsiano si esibirà in ‘Lo stagno della morte’ di Francesco Chiarabini, mentre la compagnia Monte Cusna di Asta metterà in scena ‘Le vele dei Crociati’ di Luca Sillari”.
Nell’occasione sarà anche visitabile il museo del Maggio, che è situato nella stessa piazza dell’evento, all’interno dell’antica “rocca”, sede del centro culturale polivalente “Arrigo Benedetti”.

“L’esposizione, rinnovata nel 2008 – conclude l’assessore Bondi – con un nuovo allestimento e percorso espositivo, si propone non solo come un luogo in cui si conservano le tracce recenti e lontane di una delle forme di spettacolo popolare più singolari dell’Appennino tosco-emiliano, ma pure come testimonianza viva di una possibile convivenza tra passato e futuro, fra tradizione ed innovazione, tra arte povera e tecnologia. Il museo comprende anche una stanza dedicata alle tradizioni ‘sorelle’ del Maggio presenti in varie parti del mondo. Infine potrà essere di nuovo ammirata la mostra degli Antichi mestieri, riallestita grazie all’impegno dell’associazione Villacultura”.