Domani a Ferrara Georg Simmel e la libertà come relazione

La conferenza di Monica Martinelli è in programma venerdì 28 aprile, alle 17, nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea, in via delle Scienze 17. L’incontro, che sarà introdotto da Manuela Paltrinieri, rientra nel ciclo di conferenze sul tema della “Libertà”

simmelFERRARA – Proporrà un’analisi dell’idea di libertà secondo Georg Simmel la conferenza di Monica Martinelli in programma venerdì 28 aprile 2017 alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara).

L’incontro, che sarà introdotto da Manuela Paltrinieri, rientra nel ciclo di conferenze sul tema della “Libertà” a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori

G. Simmel (1858-1918) ci insegna che, per comprendere un’epoca e per cimentarsi nell’arte di costruire qualcosa che non eluda la domanda di senso per sé e per gli altri, occorre partire da un’analisi critica dell’immaginario della libertà, perché è attorno a tale immaginario che si sviluppano le relazioni sociali, i modelli e le forme di vita organizzata.

Acuto interprete della modernità, egli riconosce l’accelerazione grandiosa impressa al cammino della libertà umana ma, al contempo, le sue drammatiche involuzioni.

E individua alcuni percorsi alternativi per superare le strettoie che hanno chiuso la libertà dentro un paradigma concettuale a-storico che ha insistito sulla frattura tra idea e esperienza della libertà.

Potremmo sintetizzare questi percorsi lungo una triplice traiettoria: antropologica, etica e conoscitiva.

Infatti, egli ripensa il concetto di individuo, prendendo le distanze dall’idea di un soggetto inteso quale metro univoco della realtà sociale.

Così facendo aggancia la libertà alla responsabilità, ossia a quella che ritiene essere la dimensione morale originaria per eccellenza.

E traghetta la libertà oltre una visione tecnicistica della vita.