Dal 4 al 6 aprile “Evostar 2018”, XXI conferenza europea sul calcolo evolutivo a Parma

Si tratta del principale evento europeo nel settore del calcolo evolutivo, un’ampia famiglia di metodi di ottimizzazione stocastica ispirati al fenomeno dell’evoluzione naturale, a cui sono iscritti 170 studiosi

uniparmaPARMA – Dal 4 al 6 aprile si svolgerà nella Sede Centrale dell’Ateneo (via Università 12) Evostar 2018, la XXI conferenza europea sul calcolo evolutivo organizzata dal Dipartimento di Ingegneria e Architettura e patrocinata da SPECIES, la società per la promozione del calcolo evolutivo in Europa e dintorni.

Si tratta del principale evento europeo nel settore del calcolo evolutivo, un’ampia famiglia di metodi di ottimizzazione stocastica ispirati al fenomeno dell’evoluzione naturale, che vede negli “algoritmi genetici” il membro più noto e utilizzato.

In sintesi, dato un problema da risolvere, si definisce una ‘popolazione’ di possibili soluzioni codificate come sequenze di elementi base (bit nella realizzazione su computer del modello). Analogamente a quello che accade con il DNA in natura, ciascuna di tali sequenza si traduce in un individuo. Si genera quindi una ‘popolazione’ di soluzioni di cui è possibile valutare l’efficacia, assegnando loro un punteggio. Le migliori soluzioni vengono selezionate ed incrociate fra loro, come avviene in natura con i processi riproduttivi, ottenendo nuove soluzioni che condividono la codifica con le due soluzioni che ne costituiscono i ‘genitori’, ereditando caratteristiche sia dell’uno che dell’altro. In questo modo, la qualità delle soluzioni che si ottengono “generazione dopo generazione” tende sempre ad aumentare fino a raggiungere l’ottimo. Questo processo può essere applicato sia per studi teorici che per risolvere problemi concreti, dopo averli opportunamente modellati.

La conferenza, la cui prima edizione si svolse a Parigi nel 1998 nell’ambito delle attività di EvoNet, una cosiddetta “rete di eccellenza” finanziata dalla UE e finalizzata alla costituzione in Europa di una comunità di ricerca sul calcolo evolutivo, costituisce, di fatto, la dimostrazione del successo di tale progetto. Conclusasi EvoNet circa 15 anni fa, e terminato il finanziamento UE,

Evostar ha potuto sopravvivere grazie all’impegno della comunità che nel frattempo si era formata, dapprima ‘garantita’ dalla Napier University di Edimburgo, e attualmente, dall’edizione dello scorso anno, da SPECIES, una associazione no profit con sede in Francia di cui è presidente il Dr. Marc Schoenauer dell’INRIA, sede di Parigi.

La conferenza, cui sono iscritti circa 170 studiosi provenienti da sedi europee e non, comprende una poster session, due relazioni invitate e tre sessioni parallele, oltre ad attività sociali come la visita guidata ai principali monumenti del centro a conclusione delle attività venerdì
pomeriggio.