Il Consiglio Provinciale di Parma ha approvato lo schema di Bilancio previsionale

Col voto contrario di Giordani e Pollastri. Bianchi: “Bilancio di emergenza”. Un bilancio da 80 milioni di euro, faticosamente in equilibrio. Il prelievo dello Stato è di circa 17 milioni di euro, quasi pari alle entrate da Rc auto. 9 milioni gli investimenti previsti per scuole e strade. 7 milioni di contributi dalla Regione. Velocizzati i pagamenti alle imprese grazie allo sforamento del Patto di stabilità

Consiglio Provinciale di Parma 18 luglio2016PARMA – Consiglio Provinciale quasi al completo stamattina in Piazza della Pace per la discussione sullo schema di Bilancio di previsione 2016.
Il Delegato Bianchi ha illustrato il contesto nazionale, che rimane incerto, con il referendum incombente che potrebbe eliminare le Province, e un percorso ancora in fieri sulla trasformazione dell’Ente in Area Vasta.
“E’ un Bilancio di emergenza, faticosamente in equilibrio, col quale non siamo sicuri di poter garantire con la necessaria continuità le risposte necessarie al territorio – ha affermato Bianchi – Calano le entrate per effetto della crisi economica e aumenta il prelievo dello Stato. Restano alcuni punti da dirimere, innanzitutto i Centri per l’Impiego e il loro passaggio ancora incerto a un’Agenzia regionale e la Polizia Provinciale, che ha ancora mansioni ambientali, ora di competenza regionale. Per consentire la chiusura del bilancio è stata attuata di nuovo una revisione molto attenta delle spese.”

Il dirigente del Servizio Finanziario Gabriele Annoni ha fornito le cifre: il prelievo dello Stato è di circa 17 milioni di euro, quasi pari alle entrate da Rc auto. Gli investimenti previsti per scuole e strade ammontano a 9 milioni, 7 milioni provengono da contributi della Regione. Sono stati velocizzati i pagamenti alle imprese, grazie allo sforamento del Patto di stabilità.
“E’ un bilancio da 80 milioni di euro – spiega Annoni – Siamo ridotti a sperare che non nevichi fino a Natale in modo che eventuali costi di sgombro neve siano imputabili sul 2017. Probabilmente però già a settembre, con l’arrivo di nuove entrate regionali e nazionali, ci sarà una variazione di bilancio.”

Il Delegato alla Viabilità Serpagli ha preannunciato investimenti per un milione di euro su strade ex regionali, per il miglioramento del manto stradale.
Il Presidente Fritelli, a nome dell’Amministrazione, ha ringraziato i dipendenti del Servizio Bilancio per il grande lavoro svolto, nonostante le difficoltà aggiuntive dovute al cambio di dirigenza e al venir meno di professionalità importanti e ha ricordato i prossimi passaggi: lunedì prossimo la delibera dell’Assemblea dei Sindaci e a seguire una nuova seduta del Consiglio per l’approvazione definitiva.

Il Bilancio previsionale è stato quindi approvato a maggioranza, col voto contrario dei consiglieri Giordani e Pollastri. “Il bilancio è un atto politico, e il nostro mandato è alternativo a questa gestione, della quale non abbiamo condiviso molte scelte, ultima la nomina di Conti a vicepresidente – ha motivato Giordani – Questo bilancio è frutto di una riforma scellerata che ha prodotto danni e incertezza, e di scelte regionali e nazionali che ci vedono contrari.”

In apertura di seduta, il consigliere Cantoni aveva posto all’attenzione il problema dei bacini ad uso plurimo e per irrigazioni, in particolare di quello previsto nel Comune di Medesano dal 2006, conclusione prevista entro il 2016, con l’escavazione di 3 milioni di metri cubi di ghiaia, con spreco di terreno agricolo e impatto ambientale sfavorevole; il bacino è invece stato realizzato a tutt’oggi solo al 20% e il consorzio dei cavatori ha richiesto una proroga ulteriore e non è certa la sua realizzazione né quella delle opere di compensazione previste.
Bianchi ha rilevato l’inutilità di queste cave, sia per la crisi epocale dell’edilizia e dei lavori pubblici, sia per il fatto che per la Tibre verranno utilizzate altre cave e infine perché la cassa di espansione sul Baganza prevede l’escavazione di altri 3 milioni di metri cubi di ghiaia.

Cantoni ha chiesto che la Provincia, o l’Ente che la sostituirà, intervenga per ridurre il numero di bacini previsti e che vigili affinché quelli utili vengano ultimati e possano soddisfare le esigenze per cui sono stati pensati.
E’ stata poi la volta di una lunga serie di delibere tecniche, tutte approvate all’unanimità, come la cessione di rotatorie e tratti di strade provinciali ai Comuni di Albareto, Soragna e Solignano, e la presa d’atto della delibera regionale sui finanziamenti alle scuole dell’infanzia.

Infine, la presa d’atto di sentenze del giudice di pace avverse alla Provincia, relative al risarcimento di danni a privati per incidenti stradali. Annoni chiarisce che spesso la Provincia si vede costretta a rivolgersi al giudice ordinario per far riformare le sentenze del giudice di pace e che la stragrande maggioranza delle cause ha esito positivo per l’Ente, ma in attesa della sentenza definitiva il Consiglio deve prendere questi provvedimenti obbligatori.
Cantoni rileva che a volte le cause vengono intentate alla Provincia per incidenti avvenuti su strade comunali e Vescovi osserva una frequente difformità tra le sentenze del giudice di pace e quelle del giudice ordinario.