Il Consiglio Comunale di Modena condanna Omofobia e Terrorismo

Il Consiglio approva un ordine del giorno che incita il Comune a proseguire nell’impegno contro ogni forma di omofobiaComune di Modena

MODENA – Con la seduta di giovedì 14 luglio, e l’ordine del giorno illustrato da Marco Cugusi di Sel, Il Consiglio comunale di Modena condanna con fermezza l’attentato di Orlando e ogni atto di omofobia e discriminazione ai danni delle persone Lgbt, esprime apprezzamento per il meritorio lavoro di prevenzione e sensibilizzazione svolto sinora dall’Amministrazione sul tema dei diritti delle persone Lgbt e sollecita il Comune a perseverare e rinnovare l’impegno nelle attività di sensibilizzazione e prevenzione intraprese.

Il documento ricorda come il Comune abbia messo in campo numerose iniziative di sensibilizzazione e di prevenzione di fenomeni legati all’omofobia, come quelle realizzate il 17 maggio, Giornata mondiale contro l’omofobia, e che il 14 giugno, in segno di vicinanza, solidarietà e cordoglio nei confronti delle vittime della strage di Orlando e delle loro famiglie, è stata disposta l’illuminazione in rosa della Ghirlandina.

ISi è scolta inoltre l’interrogazione a Luigia Santoro di Idea Popolare Liberale, nella quale la consigliera evidenzia che “più che un delitto legato all’omofobia sembra essere un atto di terrorismo islamico” e che è “più prudente attendere l’esito delle indagini prima di iniziative mirate e vistose”.

Nella sua risposta, l’assessore alle Pari opportunità Andrea Bosi ha affermato: “I fatti drammatici che hanno colpito la città di Orlando e la comunità Lgbt, ma anche tutti noi come comunità umana di uomini e donne, nella notte tra l’11 e il 12 giugno del 2016, verranno ricordati nel libri di storia come uno degli atti di odio più sanguinosi nella storia degli Stati Uniti d’America. Un atto di terrorismo che ha colpito una comunità ed è questo il termine che dobbiamo considerare centrale. Tuttavia faccio fatica a non vedere un atto di omofobia perché è la comunità Lgbt a essere stata colpita”.