Rimini, acquisite al patrimonio pubblico dieci aree

Su di esse erano stati realizzati abusi edilizi per un valore di oltre 350.000 eurocomune di Rimini logo

RIMINI – Entrano a far parte del patrimonio comunale le aree su cui sono stati realizzati abusi edilizi che, nonostante le ordinanze d’ingiunzione effettuate, non sono stati demoliti entro i termini impartiti.

Si tratta di dieci aree, dal valore determinato in 355.150 euro, sparse in tutto il territorio comunale: in via Maderna, via Sant’Aquilina, via Maceri, via Sarzana, via Crispi, via Lotti, via Faenza (2), via Montechiaro, Lungomare Tintori.

Si tratta degli effetti delle norme previste dal Testo unico per l’Edilizia del 2001 che dispone l’acquisizione di diritto gratuitamente al patrimonio del Comune dei beni e dell’area di sedime delle opere analoghe a quelle abusive qualora non venga ottemperata l’ordinanza d’ingiunzione alla demolizione.

“Accertamenti sul territorio, demolizioni e acquisizioni di opere abusive – ha detto l’assessore al Governo e tutela del Territorio Roberto Biagini – sono le azioni con cui siamo impegnati in una lotta senza quartiere a contrasto dell’abusivismo edilizio. Un’opera che, ho già avuto modo di dire proprio qualche giorno fa quando abbiamo reso pubblici i dati dell’attività di controllo del territorio, riteniamo premessa indispensabile per fare politiche edilizie territoriali serie e consentire una pianificazione urbanistica seria, perché programmazione e controllo sono elementi che non possono essere disgiunti. Ora un nuovo passo, concreto e allo stesso tempo simbolico, perché, anche se non con le tempistiche che vorremmo, giunga forte il messaggio che non è più tempo per pratiche selvagge deleterie di consumo del nostro territorio.

Oltre ad inserire nell’inventario degli immobili comunali i beni come “terreni indisponibili” in esecuzione delle procedure di repressione dell’abusivismo edilizio, la determina dirigenziale stabilisce che saranno inserite solo le aree e il relativo valore in quanto i sovrastanti manufatti abusivi dovranno essere demoliti fatta eccezione, come stabilisce la legge, per il caso in cui “con deliberazione consigliare non venga dichiarata l’esistenza di prevalenti interessi pubblici e sempre che l’opera non contrasti con rilevanti interessi urbanistici o ambientali”.

Come si ricorderà sono stati 1460 accertamenti svolti nel 2015 per il controllo di cantieri e/o immobili e per l’espletamento di indagini di polizia giudiziaria dal Settore controlli edilizi della Polizia Municipale di Rimini. 790 gli atti di polizia giudiziaria redatti per il completamento delle notizie di reato e delle indagini di polizia giudiziaria; 281 notizie di reato redatte a seguito degli accertamenti svolti, riguardanti violazioni alla normativa urbanistica/edilizia, alla normativa sismica e paesaggistica; 70 le violazioni penali contestate per la mancanza del certificato di collaudo; 11 le violazioni contestate per dichiarazioni false; 130 deleghe di indagini svolte a seguito di disposizione della Procura della Repubblica di Rimini; 9 cantieri sottoposti a sequestro giudiziario; 28 cantieri regolari; 60 le pratiche inoltrate allo Sportello Unico per l’Edilizia per la valutazioni di merito.

Sette invece le demolizioni di abusi edilizi ordinate dalla Giunta comunale sempre nel 2015, con cui all’intervento di ripristino dello stato dei luoghi farà seguito il recupero delle spese sostenute nei confronti del soggetto privato responsabile dell’abuso edilizio.