Ferrara, Cinquecento anni del “Furioso”

ariosto bustoGiovedì 25 febbraio alle 10.30 il prestigioso Teatro Anatomico della Biblioteca Ariostea ospita la prima riunione del Comitato Nazionale Ariosteo

FERRARA – Era un tiepido martedì di primavera quel 22 aprile del 1516 quando a Ferrara, per i tipi di Giovanni Mazzocco di Bondeno, uscì la prima edizione dell’Orlando Furioso. Una tiratura in milletrecento esemplari, oggi divenuti rarissimi, che Ludovico Ariosto curò personalmente.

Il Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo, per celebrare nel migliore dei modi la pubblicazione di quella che gli studiosi considerano un grande affresco del Rinascimento, la prima opera moderna appositamente pensata per la stampa, ha istituito con decreto una speciale Commissione Nazionale presieduta dalla prof. Lina Bolzoni della Scuola Normale Superiore di Pisa e coordinata in qualità di segretario e tesoriere dal dott. Enrico Spinelli, direttore della Biblioteca Ariostea di Ferrara. Un Comitato di grande qualità composto da illustri studiosi, docenti universitari, intellettuali, amministratori locali, personalità della cultura e dello spettacolo.

All’ordine del giorno della prima riunione, che si svolgerà proprio a Ferrara giovedì 25 febbraio alle 10.30 nel prestigioso Teatro Anatomico della Biblioteca Ariostea, vi sarà l’analisi e la discussione dei vari progetti di promozione sottoposti al Comitato e la ripartizione dei fondi assegnati dal Ministero. Anche Ferrara, attraverso l’Amministrazione Comunale, intende svolgere un ruolo da protagonista in questo grande evento. Le celebrazioni per i Cinquecento anni del “Furioso” saranno, infatti, al centro della programmazione culturale cittadina, a cominciare dalla mostra libraria e documentaria che sarà inaugurata il 22 aprile in Biblioteca Ariostea, il giorno esatto della pubblicazione della prima edizione.

Inoltre, per definire un calendario comune di iniziative, enti e associazioni cittadine si sono incontrate nei giorni scorsi in Biblioteca Ariostea e i primi progetti da sottoporre al Comitato Nazionale sono già stati consegnati.
Come se non bastasse, a dare ancora più lustro all’anno ariosteo ha provveduto l’Ufficio Unesco del Mibact, che ha assegnato al Comune di Ferrara un contributo per il restauro, la conservazione e la promozione della cospicua raccolta ariostea posseduta della Biblioteca cittadina. Un progetto che ha avviato il proprio iter un paio di anni fa e che ha avuto un felice esito proprio la settimana scorsa. Quasi settantamila euro che potranno essere utilizzati per intervenire sul patrimonio librario e documentario dell’Ariosto e consentirne una valorizzazione nell’ambito dei progetti e delle attività didattiche che il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara realizza quotidianamente.