Cesena, Parco urbano Novello

Approvato dall’Amministrazione comunale il progetto definitivo

Parco urbano Novello - CesenaCESENA – Importante passo in avanti per la realizzazione del parco urbano Novello: è stato appena approvato dall’Amministrazione comunale il progetto definitivo del 1° lotto, per un importo complessivo di 2 milioni di euro. La somma sarà interamente coperta da un finanziamento regionale, sulla base del protocollo d’intesa fra Regione Emilia – Romagna e Comune di Cesena siglato nell’autunno dello scorso anno.

“Grazie a questo finanziamento – ricordano il Sindaco Paolo Lucchi, il Vicesindaco Carlo Battistini e l’Assessore ai Lavori Pubblici Maura Miserocchi – il Comune di Cesena ha potuto assumere su di sé il costo della realizzazione del parco e in questo modo contribuire ad abbassare i costi degli alloggi previsti nel futuro quartiere Novello. Si è trattato di una scelta coerente con l’impostazione strategica del comparto. Infatti, si è deciso di destinare all’housing sociale l’intera quota residenziale prevista nel nuovo quartiere e sollevando il lottizzante di questo costo è stato possibile prevedere la riduzione del 10% di tutti i canoni e su parte delle vendite degli alloggi”.

Come si ricorderà, il Fondo Novello ha a disposizione risorse per oltre 53 milioni di euro per sviluppare un intervento per 342 nuovi alloggi di social housing .
Di questi:
190 rivolti alla locazione con durata 10-15 anni (5 €/mq al netto dell’inflazione stimata)
29 da cedere ad un prezzo convenzionato (circa 1.690 €/mq al netto dell’inflazione stimata)
96 da cedere ad un prezzo convenzionato (circa 1.830 €/mq al netto dell’inflazione stimata)
9 in affitto con riscatto dopo 8 anni (affitto 3,6 €/mq, riscatto di 1690 €/mq).
18 in affitto con riscatto dopo 8 anni (affitto 3,6 €/mq, riscatto 1.830 €/mq).
I costi sopra indicati sono quelli già ridotti grazie ai due milioni di finanziamento stanziati dalla Regione per il parco urbano.

“D’altro canto – rimarcano Sindaco e Assessori -, la realizzazione del grande parco lineare è un elemento qualificante dell’intero progetto e svolgerà una funzione importante di connessione con la città esistente e con il paesaggio circostante. E ancora una volta teniamo a ringraziare l’Assessore Regionale alla Programmazione Territoriale Raffaele Donini e la consigliera Lia Montalti per l’attenzione che hanno dedicato a questo progetto, favorendo così la sigla dell’accordo di programma per questo progetto, e confermando così il sostegno che la Regione continua ad assicurarci (anche con finanziamenti rilevanti) per i nostri interventi di qualità, come appunto il parco Novello e Casa Bufalini”.

Il progetto definitivo, come già il preliminare, è stato redatto dall’architetto Simona Gabrielli (alla guida del gruppo che ha vinto il concorso di idee per il quartiere Novello), dallo studio Land dell’architetto paesaggista Andreas Kipar di Milano e dall’ing. Filippo Bittante di Venezia.

Questo primo lotto si riferisce alla porzione centrale del parco (quella a levante, fino all’area Montefiore è già stata realizzata, quella a ponente sarà realizzata nell’ambito del comparto 1° del Pru).
Più precisamente, il lotto di intervento, con una superficie complessiva di circa 35mila mq, è quello a ridosso di via Montecatini e a sud confina con via Perticara, mentre a nord raggiunge l’area retrostante la chiesa di S. Pio X alle Vigne.
Allo stato attuale l’area si presenta sostanzialmente libera da funzioni, alberature o altri elementi (ad eccezione di due binari abbandonati e da una struttura architettonica fatiscente nella porzione attigua alla centrale elettrica di via Montecatini), ed è caratterizzata soprattutto dai flussi di uscita dal sottopasso della stazione e dagli orti presenti sul retro delle abitazioni.
A partire da questi aspetti si è configurato un disegno del verde e degli spazi aperti che mira ad integrare il nuovo parco con le situazioni di contorno.
Elemento caratterizzante dell’intervento è il sistema di attraversamento ciclopedonale, con il quale si intende favorire l’accessibilità a tutte le aree di trasformazione e, al contempo, creare un percorso urbano e naturalistico che si ponga in continuità con la città e il territorio. Affinchè i sentieri ciclabili non siano meri attraversamenti del parco, il progetto prevede un continuo susseguirsi di cambi di percorso che creano piccoli spazi di incontro diffusi in tutta l’area verde.
Previsti tra grandi spazi attrezzati, ognuno destinato prevalentemente a una specifica fascia di utenti, garantendo così attrattiva per tutti ed evitando possibili fattori di disturbo reciproco: lospazio per i giovani sarà collocato più all’interno del parco, mentre le aree per i più piccoli e per gli anziani saranno poste più a ridosso del tessuto urbano.