Cesena: oggi incontro sul pittore Ottone Rosai

Biblioteca MalatestianaMercoledì 4 aprile, ore 17, alla Biblioteca Malatestiana nuovo appuntamento con il corso di storia dell’arte del Novecento curato dall’Associazione Amici dell’Arte

CESENA – Si intitola “Ottone Rosai. La deriva delle illusioni” la conferenza che il professore Renzo Golinucci terrà mercoledì 4 aprile alle 17.00 alla Biblioteca Malatestiana. L’appuntamento rientra nel ciclo di incontri dedicati all’arte italiana tra le due guerre, curato dall’Associazione Amici dell’Arte di Cesena.

Nato a Firenze nel 1895, Rosai si diploma all’Istituto Statale d’Arte e frequenta l’Accademia di Belle Arti, da cui verrà espulso per cattiva condotta. Prosegue gli studi da autodidatta, avvicinandosi all’arte futurista. Durante la prima guerra mondiale si arruola come volontario e, al ritorno a casa, aderisce agli ideali fascisti. Nel 1920 tiene la sua prima personale a Firenze ma, alla morte del padre, è costretto ad occuparsi della situazione economica familiare, tralasciando la sua attività pittorica. Fino al 1929 collabora come illustratore ad alcune testate dell’epoca fascista, in questo periodo i protagonisti dei suoi quadri sono umili e pacifici popolani, colti in atteggiamenti quotidiani e rappresentano la risposta mite e pacifista all’energia vitale inneggiata dai Futuristi. Negli anni ’30 il suo disagio esistenziale aumenta, Rosai diventa un artista tormentato e la sua pittura si carica di collera e pessimismo. Nel 1932 viene consacrato pittore di primo livello con una personale a Palazzo Ferroni, in seguito esporrà a Milano, Roma e Venezia. Solo negli anni ’50 inizia a farsi conoscere in ambito internazionale, partecipando a rassegne in città come Zurigo, Parigi, Londra e Madrid. In seguito, Rosai trasformerà la sua pittura in un groviglio di segni brutali , adottando una cromia dai toni sordi e cupi: i suoi quadri rappresentano un universo pittorico che non trova sollievo neanche nella fede.