Cesena, alla scoperta del Presepe Infinito di Ilario Fioravanti

In compagnia di Bunny Avatar, il coniglio bianco che guida i più piccoli in una simpatica caccia al tesoro

tumblr_inline_nzgzkutESV1rf5axg_500CESENA – Alla scoperta del Presepe Infinito di Ilario Fioravanti in compagnia di Bunny Avatar, il coniglio bianco di Antonella Piroli che si propone come simpatica guida per i più piccoli, comunicando con essi attraverso le sue pacate movenze e tramite piccoli biglietti e indizi che tira fuori dal suo taschino, come in una caccia al tesoro tra l’arte dello scultore cesenate.
Il coniglio bianco da sempre incarna l’immagine che indica un momento inaspettato che può portare alla comprensione di una realtà più alta, ad una elevazione spirituale.
Seguire il coniglio bianco vuol dire dunque iniziare ad osservare la realtà in un altro modo, a prestare attenzione ai piccoli e soltanto apparentemente insignificanti dettagli.
In molte culture il coniglio è depositario di antica saggezza, sicuramente il più famoso è il Bianconiglio di “Alice nel paese delle meraviglie”.
Bunny Avatar sarà alla Galleria Comunale d’Arte a Palazzo del Ridotto in attesa delle famiglie e dei piccoli visitatori il 28 dicembre alle ore 16.00. La visita-gioco durerà circa 40 minuti e si svolgerà sia alla Galleria Comunale d’arte che alla Biblioteca Malatestiana.

_GPS8722Dopo la affollata inaugurazione della mostra che si è svolta il 23 dicembre, ricordiamo che Il Presepe Infinito di Ilario Fioravanti sarà visitabile nelle due sedi – Galleria Comunale d’arte (Palazzo del Ridotto) e Biblioteca Malatestiana (Corridoio Lapidario e Sala Piana) fino al 29 gennaio.
Si tratta di una mostra fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale di Cesena, ideata e curata dall’architetto Marisa Zattini, dedicata ad un importante nucleo di opere in terracotta policroma sul tema straordinario della Nascita di Gesù, che Ilario Fioravanti ha indagato a lungo, popolando i suoi presepi di creature, uomini e animali, accomunati da un senso di fratellanza nel festoso omaggio al Bambin Gesù. La mostra si caratterizza anche per un fecondo dialogo con la pittura antica grazie ad alcuni dipinti provenienti dalla Diocesi di Cesena-Sarsina.