C’è bisogno di tecnici e amministrativi che aiutuno i Comuni terremotati del Centro Italia

L’appello ai dipendenti dell’Unione Valle Savio e del Comune di Cesena da parte del Presidente Lucchi e del Vicepresidente Baccini

comune-cesenaCESENA – Di fronte alla nuova emergenza che si è abbattuta sul Centro Italia, flagellato dal maltempo e colpito da nuove forti scosse di terremoto, il Comune di Cesena e l’Unione Valle Savio rilanciano il treno della solidarietà.
Stando alle richieste che arrivano dalle zone terremotate, in questa fase la necessità più urgente è quella di tecnici e amministrativi disposti a dare il loro apporto nei Comuni colpiti dal sisma, così come hanno già fatto, nei mesi scorsi, 13 dipendenti di Comune e Unione e 21 volontari della Protezione Civile. Per questo il Presidente dell’Unione Paolo Lucchi e il Vicepresidente Marco Baccini hanno rivolto un appello a tutti gli uomini e le donne che lavorano nell’Unione e nel Comune di Cesena chiedendo loro di dare la propria disponibilità per coprire un turno di intervento nelle zone terremotate.

Di seguito il testo dell’appello indirizzato a tutto il personale dei due enti

Dalla notte del 25 agosto scorso gli occhi di ognuno di noi si sono riempiti delle tragiche immagini provenienti da Amatrice, da Accumoli, da Arquata sul Tronto e da tutti i paesi del Centro Italia colpito dal terribile sisma.
Fin dal primo momento alla macchina dei soccorsi si è affiancato, ancora una volta, il grande treno della solidarietà, nel quale tanti fin da subito si sono messi a disposizione per dare il proprio contributo, evidenziando il grande sentimento di solidarietà che nel nostro Paese emerge sempre nei momenti di difficoltà.
In questo contesto, il nostro territorio non ha fatto mancare il proprio apporto. Abbiamo infatti assistito al proliferare di iniziative benefiche (citiamo a semplice titolo di esempio il concerto in piazza del Popolo a Cesena organizzato da Luana Babini, la serata al Teatro Bonci organizzata dall’Associazione Vigili del Fuoco e le tante raccolte di fondi e beni di prima necessità allestite dal prezioso tessuto associativo del cesenate) ma, parallelamente, abbiamo constatato con grande orgoglio l’incredibile disponibilità, garantita dal personale dell’Unione e del Comune di Cesena, a recarsi nei Comuni terremotati per svolgere fondamentali azioni di supporto.
Ad oggi, infatti, sono stati 13 i dipendenti dell’Unione Valle Savio o del Comune di Cesena ad aver svolto missioni nei Comuni di Montegallo e Caldarola. Tecnici, amministrativi ed agenti di Polizia Municipale che, già dalle settimane immediatamente successive alle prime scosse, si sono recate nei luoghi colpiti dal sisma per dare il proprio contributo.
Non vanno dimenticati, insieme a loro, i 21 Volontari dei vari gruppi che fanno riferimento alla nostra Protezione Civile e che hanno continuato a prestare il proprio aiuto nelle zone terremotate, insieme ai tanti che, facendo riferimento ad associazioni di carattere nazionale, sono partiti con le rispettive colonne mobili.
Ad ognuno dobbiamo un ringraziamento particolare, forte e riconoscente: chi si è recato nelle zone terremotate ha fino ad oggi rappresentato il grande cuore del nostro territorio, incredibilmente intriso dei valori di solidarietà e fratellanza.
Purtroppo l’emergenza è tutt’altro che finita: ancora mercoledì la terra ha ripetutamente tremato, facendo ripiombare nel buio popolazioni che, oltre agli incredibili disagi creati dalle scosse dei mesi precedenti, si trovano in questi giorni ad affrontare anche una situazione meteorologica estremamente critica.
È necessario quindi non allentare la vicinanza nei confronti delle realtà che stanno vivendo questo incubo e continuare a far sentire loro vicinanza e calore.
Per questo, rivolgiamo un appello a rilanciare il nostro treno della solidarietà: chiediamo quindi ad ognuno di voi di mettersi a disposizione per svolgere missioni nei Comuni coi quali il nostro territorio è stato gemellato, invitandovi a comunicare le vostre disponibilità al Servizio Protezione Civile (0547 356364/356365). Mai come in questi giorni tanto difficili è necessario garantire la copertura dei turni che il Coordinamento regionale della Protezione Civile ci chiede: un segnale importante per tutti coloro che, in questi giorni, vedono persi i riferimenti più importanti per sé stessi e per le proprie famiglie.

Il Vicepresidente                                                                   Il Presidente
Marco Baccini                                                                       Paolo Lucchi