A Capodanno botti vietati nel territorio cittadino di Modena

L’ordinanza in vigore dal 31 dicembre 2016 all’1 gennaio 2017. L’utilizzo dei giochi pirici è permesso nelle aree private solo se non produce conseguenze sugli spazi pubblici

palazzo_comunale_modenaMODENA – Tutelare il diritto di tutti alla salute e alla tranquillità, prevenendo comportamenti aggressivi che possono arrecare danni o determinare disagio a persone e animali. È questo l’obiettivo dell’ordinanza contingibile e urgente in materia di petardi e fuochi d’artificio che ne vieta l’utilizzo a Modena, in tutte le aree pubbliche, anche nelle manifestazioni autorizzate e in altri casi di assembramento spontaneo, dalle 00 del 31 dicembre alle 24 dell’1 gennaio.

Il provvedimento, che sarà in vigore dal 31 dicembre 2016 al primo gennaio 2017 con l’intento di salvaguardare la pubblica incolumità, riguarda tutto il territorio comunale. L’utilizzo dei botti può però essere ammesso nelle aree private, ma solo se ciò “non produca conseguenze di qualsiasi genere o natura che si ripercuotano sugli spazi pubblici del Comune di Modena”. Nel testo dell’ordinanza si evidenzia infatti che i potenziali rischi per le persone derivanti dall’esplosione di fuochi pirici in occasione dei festeggiamenti del Capodanno, che spesso danno luogo a situazioni di affollamento e promiscuità, prescindono dal fatto che l’utilizzatore si trovi in luogo privato o pubblico, nel caso in cui le conseguenze si ripercuotano sugli spazi pubblici.

Per una maggiore tutela delle persone, e anche degli animali domestici, più sensibili al rumore che li spaventa in modo particolare esponendoli al rischio di perdere l’orientamento e di smarrirsi, si fa appello al senso di responsabilità di tutti i cittadini e in particolare si ricorda ai proprietari di animali di affezione “il dovere di vigilare e di attivarsi affinché il disagio determinato dagli scoppi non porti gli animali alla fuga, esponendoli al rischio di smarrimento e investimento”.

L’ordinanza, che prevede una sanzione amministrativa da 75 a 450 euro (salvo che il fatto non costituisca reato) oltre alla confisca dei materiali esplosivi, integra le disposizioni già contenute nel Regolamento di Polizia urbana che, all’articolo 8 (Atti vietati sul suolo pubblico) vieta sempre e comunque di eseguire giochi, tra i quali anche lo scoppio di petardi, che “possano creare disturbo alla viabilità, danno o molestia alle persone o animali o, comunque, deteriorare immobili o cose”. In questo caso la sanzione prevista è da 25 a 150 euro.

Sul rispetto dell’ordinanza, come del Regolamento, vigila la Polizia municipale, che come ogni anno, sarà dispiegata per garantire il corretto svolgimento dei festeggiamenti concentrati soprattutto in centro storico, ma per individuare comportamenti scorretti dannosi per la collettività sarà necessaria la massima collaborazione dei cittadini. La Polizia municipale, inoltre, è già al lavoro per contrastare l’eventuale immissione sul mercato di petardi ed altri giochi pirici che non dovessero rispettare gli standard costruttivi, particolarmente rigorosi, da parte dei produttori e degli esercenti, e, conseguentemente, scoraggiare anche l’immissione e la vendita illegale di prodotti contraffatti. Il Comune su questo tema ha promosso una specifica campagna informativa rivolta ai produttori e agli esercenti.