Bologna: Via Belvedere, San Gervasio e Mercato delle Erbe, chiusura all’una per i locali responsabili

L’assessore comunale all’Economia e Promozione della città, Matteo Lepore incontra il comitato degli esercenti. Chi non sottoscrive gli impegni dovrà chiudere alle 23

Bologna veduta aereaBOLOGNA – L’ordinanza in materia di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti per le vie Belvedere, San Gervasio e il Mercato delle Erbe, luoghi intensamente frequentati, soprattutto nelle ore serali e notturne, è in vigore da venerdì 12 maggio e sarà in vigore fino a sabato prossimo, 10 giugno.

Prevede che tutte le tipologie di attività commerciali (esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, laboratori artigianali alimentari ed esercizi di vicinato del settore alimentare) chiudano a mezzanotte e riaprire non prima delle 5.30 del giorno successivo.

In vista della scadenza del provvedimento, questa mattina l’assessore comunale all’Economia e Promozione della città, Matteo Lepore, ha incontrato il comitato che riunisce gli esercenti della zona, insieme alle organizzazioni Confcommercio e Confesercenti.

“Ho comunicato loro le decisioni dell’Amministrazione comunale, prese dopo aver ricevuto le loro proposte – afferma l’assessore Lepore – e dopo un confronto con i residenti della zona. La nostra impostazione prevede un’ordinanza valida per un ulteriore mese e che sarà possibile reiterare fino a ottobre.

L’obiettivo è calmierare il più possibile il disturbo ai residenti nelle ore serali e notturne, in particolare evitando l’assembramento di molte persone per strada, sulla scalinata del Mercato delle Erbe e sotto al portico di via Belvedere e responsabilizzando i gestori a riunirsi per portare avanti un progetto di cura della zona che renda sostenibile la presenza di attività di somministrazione nei mesi estivi rispettando il diritto al riposo dei residenti”.

Per queste ragioni, prosegue l’assessore Lepore, “permetteremo di chiudere all’una tutti i giorni della settimana solo alle attività che sottoscriveranno un protocollo di impegni per la gestione dello spazio pubblico e per mettere in campo azioni finalizzate a prevenire assembramenti in strada, sulla scalinata e sotto il portico”.

In questi locali le attività di somministrazione dovranno dunque cessare all’una e saranno concessi poi 30 minuti per permettere il deflusso degli avventori e liberare completamente l’area. Resta valida la chiusura alle 24 invece per i dehors.

“Per chi non sottoscriverà questi impegni – aggiunge l’assessore – l’orario di chiusura sarà fissato alle 23” come per tutti i negozi senza licenza di somministrazione. L’ordinanza, conclude l’assessore, sarà firmata “entro questa settimana e contestualmente gli esercenti saranno invitati a sottoscrivere gli accordi e gli impegni con l’amministrazione, impegni che verranno illustrati nei prossimi giorni”.