Bologna, Processo Aemilia

Accolta la richiesta della Città metropolitana di costituzione di parte civilecomune di Bologna logo

BOLOGNA – Al fine di pretendere il risarcimento dei danni patrimoniali e morali causati all’Ente in quanto portatore e rappresentante degli interessi collettivi sul territorio, la Città metropolitana si è costituita parte civile nel cosiddetto processo Aemilia e ha affidato il patrocinio legale all’avvocato Fausto Sergio Pacifico, del Foro di Bologna, “per la comprovata esperienza in tale settore del diritto”. La costituzione di parte civile riguarda tutti gli imputati di associazione di stampo mafioso che sono stati rinviati a giudizio nel processo Aemilia davanti al Tribunale di Reggio Emilia e coloro che, anche se non associati, hanno comunque commesso reati-scopo dell’associazione nel territorio bolognese.

La richiesta di costituzione di parte civile è stata accolta dal Foro reggiano in quanto ad essere coinvolto nella vicenda è “l’intero territorio delle province emiliane nel quale l’associazione avrebbe operato con l’obiettivo di inserirsi nel tessuto socio economico”, il Tribunale ritiene inoltre che “il reato associativo e i reati aggravati dalla agevolazione e dal metodo dell’associazione, possono incidere sul piano di eventuali danni anche rispetto al territorio e ai cittadini rappresentati dall’Ente”.

L’accoglimento della richiesta conferma il ruolo di rappresentatività e di cura degli interessi del territorio e delle comunità che lo integrano svolto dalla Città metropolitana attraverso la promozione dello sviluppo civile, sociale, culturale ed economico, il sostegno alla cultura della legalità e la promozione di azioni volte ad evitare ogni forma di irregolarità negli appalti, nel lavoro e nell’adempimento dei doveri fiscali.