Bologna: Istituita la Cabina di regia metropolitana per gestire i finanziamenti sul territorio

Merola: “Una spinta ulteriore a Bologna metropolitana come federazione di Comuni”

Provincia di BolognaBOLOGNA – Nasce la “Cabina di regia” per la programmazione dell’utilizzo dei fondi strutturali nell’area metropolitana di Bologna in cui concertare la visione di sviluppo del territorio ed orientare l’utilizzo dell’insieme dei fondi verso azioni selezionate e coerenti.

Il ruolo di Cabina di regia, che verrà convocata e presieduta dal sindaco metropolitano, viene assunto dall’Ufficio di presidenza della Conferenza metropolitana dei sindaci, in cui siedono a rotazione un sindaco per ognuna delle sette Unioni di Comuni del territorio.

La decisione, condivisa nel corso dell’ultimo Ufficio di presidenza, verrà ora illustrata nelle giunte delle Unioni di Comuni e del Comune di Bologna. Infine si chiederanno riconoscimenti formali di questo nuovo organismo alla Regione e agli altri referenti nazionali che gestiscono fondi strutturali.

“La Cabina di regia – spiega il sindaco metropolitano Virginio Merolasarà d’ora in avanti l’unico luogo in cui si esprime l’orientamento politico del territorio metropolitano nel caso di bandi/processi di programmazione negoziata in cui si può esercitare una scelta territoriale. Diamo così ulteriore spinta a Bologna metropolitana, una federazione di Comuni che lavorano insieme per lo sviluppo del territorio”.

Gli oggetti degli orientamenti da assumere nella Cabina di regia attengono a tutti gli strumenti di finanziamento di impatto rilevante che possono incidere sui progetti del Piano Strategico Metropolitano 2.0 come per esempio:

i Programmi Operativi Nazionali (Pon), in particolare il “Pon metro”;
gli interventi nazionali (per es. il Bando periferie);
il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (Fsc), sia nella declinazione regionale sia per città;
i Programmi Operativi Regionali (Por) riguardanti il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (fesr), Fondo Sociale Europeo (Fse) e Programmi di Sviluppo Rurale (Psr);
le leggi e strumenti regionali di settore (p.es. il Piano triennale attività produttive e il Programma per la montagna);
i programmi comunitari a gestione diretta.

L’istituzione di questo organismo era già contemplata dal “Patto metropolitano per il lavoro e lo sviluppo economico e sociale” siglato nel 2015 dove si auspicava che il territorio metropolitano diventasse “sede di sperimentazione di un nuovo modello di programmazione delle risorse europee dedicate allo sviluppo e alla occupazione, concordando ed integrando le priorità regionali con quelle metropolitane”.
Anche l’accordo attuativo tra Regione Emilia-Romagna e Città metropolitana di Bologna per lo sviluppo economico firmato all’inizio del 2016 stabiliva che “la Città metropolitana, tramite la cabina di regia, definisce le proposte del territorio metropolitano in coerenza con le strategie del territorio, garantendo l’integrazione tra le azioni regionali ed il Pon metro”.

Inoltre la Conferenza metropolitana dei sindaci il 30 maggio 2016 si era espressa favorevolmente rispetto all’idea di avviare una Cabina di regia incardinata nell’Ufficio di presidenza, con una funzione di regia di indirizzo di carattere politico relativamente a tutta la nuova programmazione.