Bologna, chiarimenti sull’accessibilita’ del Poliambulatorio di via Nani

L’assessore alla Mobilità, Andrea Colombo, ha risposto acomune di Bologna logolla domanda d’attualità della consigliera Cocconcelli (LegaN) sull’accessibilità del poliambulatorio di via Nani

BOLOGNA – Domanda d’attualità della consigliera Cocconcelli
“Visto l’articolo di stampa – il Carlino Bologna 11 novembre – in cui si evidenzia il grave disservizio per gli utenti (naturalmente in particolare per le persone in difficoltà), disabili e anziani che devono accedere al primo piano del poliambulatorio di via Nani; chiedo al Sindaco la sua opinione in merito considerato che, a quanto sembra, i parcheggi al piano terra ed al primo piano sono pubblici e come tali presi in carico dal Comune e se sia intenzione di rivedere/rimodulare il contratto con il gestore Tper alla luce dello spiacevole episodio segnalato anche all’Urp del Quartiere Borgo Panigale”.

Risposta dell’assessore Colombo
“Ho acquisito informazioni presso gli uffici, essendo una questione importante ma specificamente individuata e non di carattere generale, e quindi procedo a dare lettura della nota che gli uffici danno riscontro sul quesito: si precisa che l’ascensore situato in via Nani, in corrispondenza del Poliambulatorio AUSL, svolge una duplice funzione in quanto consente sia l’accesso pedonale alle autorimesse interrate che sono in parte autorimesse di proprietà privata, per cui quindi il Comune ne Tper hanno alcun ruolo, e in parte autorimesse pubbliche, gestite da Tper nell’ambito del contratto di servizio del Piano Sosta. E dall’altro lato consente l’accesso pedonale al piano di parcheggio sopraelevato del primo livello. In ragione di questa presenza significativa di aree di parcheggio, gestite da Tper, quindi la parte pubblica di autorimesse interrate e il piano di parcheggio sopraelevato del primo livello, alla luce della natura pubblica della maggior parte di questi parcheggi e autorimesse, è intenzione del Comune di Bologna di farsi parte attiva per il ripristino dell’ascensore, facendosi carico della gestione complessiva del medesimo, pur essendo esso in parte a servizio anche di altre funzioni.
E’ comunque opportuno segnalare che, ad oggi, la manutenzione anche ai piani sopraelevati non e’ prevista dal Contratto di servizio in essere con Tper e pertanto occorre intraprendere un accordo anche di carattere economico e finanziario al fine di risolvere il problema quindi riparare e manuntenere l’ascensore in un quadro complessivo che individui il soggetto manutentore di quel intero immobile compresi gli impianti come gli ascensori perché a tutt’oggi questo soggetto non c’è”.