Bologna, chiarimenti sull’allarme furti e borseggi

comune di Bologna logoL’assessore Riccardo Malagoli, ha risposto alle domande d’attualità del consigliere Lorenzo tomassini (FI) e della consigliera Paola Francesca Scarano (Lega N) sugli episodi ripetuti di furti e scassi in Bolognina e in via Oberdan

BOLOGNA – Domanda del consigliere Tomassini

“Visti i dati pubblicati dal Ministero dell’Interno in merito ai quali Bologna risulta essere al terzo posto per furti, borseggi scippi e estorsioni e visti i recenti reati che si sono susseguiti a Bologna: spaccate in via Martelli , furti alla Bolognina, assalto alla farmacia comunale in via Arno, ecc.. Si chiede al Sindaco di conoscere: il suo pensiero in merito alla classifica pubblicata; quali azioni intenda mettere in campo per arginare questi fenomeni in costantemente crescita. Infine chiede al Sindaco se non reputa necessario coinvolgere i cittadini, con incontri e con divulgazione di materiale informativo, su queste tematiche al fine di salvaguardare la loro incolumità”.

Domanda d’attualità della consigliera Scarano

“Crollano gli omicidi ma è boom di borseggi, soprattutto sui mezzi di trasporto pubblico locale. Diminuiscono le auto rubate ma crescono le rapine e, Bologna è in cima alla graduatoria delle città più insicure, colpite dai reati contro la persona e contro il patrimonio secondo la classifica stilata dal Sole 24 ore e pubblicata in questi giorni.
Sono a chiedere al Sindaco e alla Giunta un proprio parere politico nel merito considerato che, anno dopo anno, viene confermato – e lo dico con una grande nota di rammarico – quanto la nostra città sia estremamente insicura.
Sono, altresì, a chiedere quali sono i motivi ostativi che sta incontrando la Giunta nel mettere in campo azioni che potrebbero aumentare il senso di sicurezza quali, ad esempio, maggiore illuminazione, maggiore presenza di agenti di PM nei quartieri periferici ma anche maggiore controllo del territorio in senso generale.
Chiedo, infine, di sapere se è intenzione della Giunta agire di concerto con l’Azienda Tper al fine di rendere sicuro il “territorio bolognese” su cui viaggiano ogni giorno studenti e cittadini bolognesi vittime, sempre più, di borseggi e soprusi”.

Risposta dell’assessore Malagoli

“Come tutte le classifiche, faccio anche una battuta: come tutti i sondaggi, vanno presi per quello che sono, cioè sono classifiche, in questo caso che riguardano dati concreti che però vanno letti nella loro interezza, non solo a spot. Diciamo che intanto in assoluto questi reati sono calati del 2,8% a Bologna nell’ultimo anno, quindi evidentemente qualcosa è stato fatto. Quello che in modo esponenziale è aumentato sono le estorsioni. Sulle estorsioni noi abbiamo la necessità di fare capire anche ai nostri commerciati che hanno delle possibilità di denuncia. Ne abbiamo parlato anche poco tempo fa in quest’aula della stranezza di alcune spaccate di vetrine in alcune zone della città. Ricordo che a Bologna, anche per l’iniziativa dell’Amministrazione comunale che ha messo a disposizione una sede, c’è una sede della DIA, una sede della Dia che è la massima salvaguardia per poter in un qualche modo interagire sul tema veramente odioso che è quello delle estorsioni. L’altro giorno abbiamo parlato del commercio abusivo, anche le estorsioni drogano il commercio e il mercato. Quindi da questo punto di vista il dato evidente che cresce, mentre alcuni reati anche odiosi tipo lo scippo, tipo il furto dell’auto sono in calo, anche un calo a due cifre in alcuni casi, l’estorsione è un fenomeno già evidenziato dal processo Aemilia che riguarda veramente questa Regione sino in fondo. Io credo che sia una cosa che la Giunta non ha mai sottovalutato ma con i mezzi che ha, nel senso che se non c’è un’interazione diretta anche fra le categorie economiche e questi soggetti che sono predisposti ad affrontare questo tipo di indagini, questo tipo di operazioni che hanno portato anche al processo Aemilia in corso in questi giorni, credo che l’Amministrazione su questo tema abbia le armi “leggermente” spuntate, non voglio dire non spuntate. L’Amministrazione fa da stimolo, comunque, chiedendo ai commercianti e alle associazioni dei commercianti di ragionare insieme su come si possono aiutare queste persone, ma più di tanto non riusciamo a incidere nella indagini, cioè non è la Polizia municipale che può fare indagini di questo tipo trattandosi di organizzazioni che probabilmente hanno qui un pezzo dei loro tentacoli ma hanno la testa altrove. Da questo punto di vista questo allarme viene preso seriamente dall’Amministrazione comunale.

Per quello che invece riguarda i borseggi sugli autobus, anche quello è un dato in aumento. Noi comunque siamo stati promotori insieme alla Prefettura e a Tper di un protocollo d’intesa finalizzato all’aumento della sicurezza a bordo del trasporto pubblico, sia per gli utenti che per gli operatori adibiti agli stessi. Alla prevenzione della commissione di atti criminosi commessi a danno di utenti e di operatori del trasporto pubblico e di atti vandalici a danno dei mezzi, allo sviluppo della collaborazione e alla reciproca conoscenza dei vari soggetti coinvolti nelle attività di borseggio, che sono conosciuti. A seguito del suddetto protocollo e del previsto Tavolo tecnico istituito presso la Prefettura, la Polizia Municipale ha istituito un apposito servizio sulle Linee 14, 20 e 27 che viene svolto da personale in divisa. Il servizio è partito a metà settembre e vede impegnate ogni settimana tre o quattro pattuglie, composte da due operatori. Chi come me ha modo di usare l’autobus tutti i giorni in alcuni casi ha incrociato queste pattuglie che fanno un opera di deterrenza. Sono inoltre predisposti servizi con operatori del Reparto Sicurezza Urbana, in abiti civili. Nello specifico sono espletati 5 servizi ogni settimana che vedono occupati 3 operatori alla volta. Il controllo è effettuato prevalentemente sui percorsi delle linee 13, 14, 19 e 27 ma talvolta è esteso anche ad altri percorsi. Naturalmente anche le Forze di Polizia dello Stato stanno effettuando appositi servizi anche straordinari, proprio per il dato di aumento di questo reato. Quindi non siamo solo intervenuti ricordando comunque alle persone che viaggiano sugli autobus di fare attenzione perchè in un qualche modo questo reato può essere commesso, ma siamo intervenuti anche con una misura che è volta sia da un punto di vista del personale in divisa, sia dal punto di vista del personale in borghese a prevenire questi furti, anche con lo scambio di informazioni con le altre forze di Polizia rispetto alle persone che solitamente sono atte a fare questo tipo di furto con destrezza.

Quindi noi andremo avanti cercando ancora una volta di fare abbassare questa percentuale di denunce, è chiaro con il coinvolgimento di tutti, e anche con gli stessi cittadini. Stiamo lavorando anche per pensare di fare delle iniziative, ricordo che comunque per gli anziani è previsto il rimborso per alcuni reati subiti dalla polizza gratuita per gli anziani oltre i 65 anni, ma anche facendo iniziative, come si sta già facendo, insieme alla Polizia municipale nei centri sociali anziani della nostra città per spiegare come avvengono queste cose, in particolare i borseggi ma anche le truffe a domicilio, che sono una cosa altrettanto odiosa. Quindi si stanno facendo degli incontri con le persone più fragili da questo punto di vista per cercare di metterli in guardi su quelle che sono le modalità con cui queste persone agiscono, si presentano e cercano di sfruttare delle debolezze. Stiamo lavorando, continueremo a lavorare e speriamo che come quest’anno sia ancora in calo il numero dei reati complessivi”.