Benvenuti in Villa, Tra sogno follia e realtà

Letture sceniche dedicate a Cervantes e Shakespeare

Comune di RiccioneRICCIONE (RN) – Prosegue la rassegna “Benvenuti in Villa. Incontri con la storia, il teatro e la musica a Villa Franceschi”, il programma di incontri, concerti e letture sceniche ospitato nella Galleria d’arte moderna e contemporanea di Riccione.
Dopo gli appuntamenti con la storia, giovedì 11 agosto andrà in scena la prima serata dedicata alle letture d’autore: “Qui si parla di cavalieri” è il titolo, ed il protagonista sarà il testo di Miguel de Cervantes “Don Chisciotte” letto da Silvio Castiglioni e Daniela Giovanetti, con interventi musicali di Gianmaria Gamberini.

La più grande partita giocata fra reale e irreale, che si scambiano continuamente le parti sotto i nostri occhi sorpresi fino a farci gridare alla meraviglia: così è stato definito il Don Chisciotte, il libro da cui sono stati tratti i quattro esilaranti episodi che costituiscono l’ossatura della serata dedicata a Cervantes. E sono: un crudele scherzo patito da Sancho nel lasciare una locanda scambiata da Don Chisciotte per castello; il famoso massacro di pecore confuse con pericolosi nemici; una paurosa notte trascorsa dai due eroi in una situazione alquanto imbarazzante; infine una vera e propria gemma (già cavallo di battaglia della coppia Carmelo Bene/Leo de Berardinis) che riassume in modo irresistibile il senso e la missione di chi si sente Cavaliere Errante.
Punteggiano la serata alcuni brevi testi di Raùl Ruiz, cineasta e poeta cileno contemporaneo, molto vicino nello spirito al Grande Spagnolo. A Silvio Castiglioni – che ha curato anche la scelta e l’adattamento dei testi – spetterà dare voce a Don Chisciotte; e a Daniela Giovanetti toccherà Sancho Panza.

La seconda serata, mercoledì 17 agosto, prevede invece un omaggio a Shakespeare e si intitola “Qui si parla di re”, con letture tratte da “La tempesta” e “Re Lear”. Prospero e Ariele, protagonisti de La tempesta – straordinaria e misteriosa commedia di Shakespeare, fra le ultime da lui composte – mettono in moto una serata che poi si affaccia sull’abisso del Re Lear, tragedia tra le più complesse e appassionanti composte dall’autore britannico. È la famosa storia di quel Re che, cedendo volontariamente il potere perde anche il rispetto e l’autorità: divide il suo regno fra le figlie, confidando nel loro amore e nella loro riconoscenza, e scatena invece le passioni più sfrenate, in una miscela esplosiva di sesso e brama di potere che induce ai delitti più efferati, distrugge i legami più sacri e avvelena la convivenza civile. Eventi, questi, che costringono finalmente Lear a incontrare, e a riconoscere, la sua follia, e dunque la sua umanità. Un percorso a due voci – uno dei tanti possibili – dentro un tema caro a Shakespeare, che sa alimentare, con inimitabile maestria, un infinito intreccio di prospettive sul comportamento dell’essere umano quando si trova schiacciato fra desiderio di potere e bisogno d’amore. Tocca di nuovo ad Ariele e a Prospero chiudere, in leggerezza, il sipario su questa serata dedicata a Shakespeare: invocando per tutti, dopo la furiosa tempesta, un po’ di sereno.

Daniela Giovanetti – che ha curato anche la scelta dei testi e la loro composizione – darà voce ad Ariele, prima, e poi a: Cordelia, Regan, Goneril e al Matto. A Silvio Castiglioni spetteranno Prospero e Lear. Gianmaria Gamberini accompagnerà la serata con le sue invenzioni sonore.