Arte del tempo e gusto del balsamico in Piazza XX Settembre a Modena

Domenica 17 luglio, per il 50esimo della Consorteria, il “Salotto” propone dalle 19 visite guidate all’Acetaia Comunale; alle 21 spettacolo di musica, danza e narrazioni

acetaia comunale di modenaMODENA – Non solo musica per “L’arte del tempo”. Sarà dedicato ai 50 anni della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto il nuovo appuntamento del “Salotto in piazza XX settembre” in programma domenica 17 luglio, e ancora una volta miscelerà linguaggi artistici e unirà spettacolo e conoscenza intorno a un’eccellenza del territorio. Si comincia dalle 19 alle 20 con visite all’Acetaia comunale del Municipio in piazza Grande, dove una guida svela i segreti dell’oro nero della città. A seguire, alle 21.15, va in scena in piazza XX settembre, a partecipazione libera e gratuita, lo spettacolo che per raccontare il Balsamico intreccia, storia, musica, danza e narrazione in un progetto artistico che ha il Tempo come filo conduttore.

aceto balsamico tradizionaleL’iniziativa si svolge nell’ambito dell’Estate modenese 2016 promossa dal Comune con il sostegno di Fondazione Cassa di risparmio di Modena e Gruppo Hera.

Sul palco tre musicisti internazionali, Albane Mahè all’arpa, Gentjan Llukaci al violino e Dragan Babic al pianoforte, eseguono musiche dal 1400 al 1900: Handel, Bach, Mozart, Puccini, Verdi, Debussy, Mascagni, Monti. Una coppia di ballerini di danza storica attraverso i cambi di abiti, porterà il pubblico in epoche lontane.

Tra le note musicali che attraversano i secoli, l’attrice Isabella Dapinguente propone narrazioni, letture e poesie in cui il tempo è l’ingrediente principale: il tempo romantico, quello dell’attesa, quello della maturità. Il tempo dell’attimo, il tempo dilatato dalla musica, dalla danza e dai racconti.

Albane Mahe all2019arpa- Gentjan Llukaci al violinoAlla voce di Faustino Stigliani lo spettacolo affida citazioni e pagine di storia legate al Balsamico: “La sua storia ha origini lontanissime – inizia il suo racconto – già gli antichi romani, non avendo zucchero di canna, erano soliti cuocere e ridurre i mosti d’uva in varie concentrazioni che definivano saba. L’esordio dell’aceto balsamico nelle cronache ufficiali è legata all’Imperatore Enrico III. Questi aveva saputo che alle nozze tra Bonifacio di Canossa e Beatrice di Lorena, era stato servito un aceto prelibatissimo. Cosicché, nel 1046, una volta giunto in Italia, chiese a Bonifacio di poterne avere una botticella. Il marchese di Canossa riempita d’aceto una botticella d’argento, la mandò in dono all’Imperatore su un carro trainato da due buoi…”.

“Se l’arte esiste perché la vita non ha tempo sufficiente per essere vissuta – affermano gli autori – allora con questo spettacolo ci proponiamo di dilatare il tempo di una serata estiva, di renderlo più dolce, intenso e vellutato come una goccia di Balsamico”.

Il “Salotto in piazza XX settembre”, giunto alla settima edizione, si avvale della direzione artistica di Sabrina Gasparini, presidente del Salotto culturale Aggazzotti che organizza e promuove la rassegna, con sponsorizzazione di Sami e Italpizza e sostegno del Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi modenesi, Consorzio di tutela del Lambrusco di Modena e Consorteria dell’Aceto balsamico tradizionale di Spilamberto. Tutti gli spettacoli si svolgono sul palco in piazza XX Settembre, sono a ingresso libero e cominciano alle 21.15. Tante associazioni hanno collaborato in rete per la costruzione degli appuntamenti: Arianna Guide storiche di Modena; Agatart; Tempo di Musica; Modena Musica; Suoni d’Arte e il Circolo Muraglione.

Durante alcune delle serate, si raccogono fondi a favore della fondazione Ant.

In caso di maltempo gli appuntamenti si svolgono nella sede del Salotto Aggazzotti in viale Martiri della Libertà 38, t. 392 0512219 (www.simonettaaggazzotti.it).