Ariosto e Orlando, la mostra presentata dalla Poletti

A Palazzo dei Musei sabato 1 ottobre alle 17 si parla con Barbara Guidi dell’esposizione in corso a Palazzo dei Diamanti a Ferrara fino all’8 gennaio 2017

andrea-mantegna-minerva-caccia-i-vizi-dal-giardino-delle-virtu-1497-1502MODENA – È dedicato all’esposizione “Orlando furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi”, in corso a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, l’appuntamento di sabato 1 ottobre alle 17 in Sala ex Oratorio al piano terra di Palazzo dei Musei, nell’ambito del ciclo “Andar per mostre” organizzato dalla biblioteca Poletti.

Sarà Barbara Guidi, storica dell’arte e conservatrice capo delle Gallerie d’arte moderna e contemporanea di Comune di Ferrara e Fondazione Ferrara Arte, a introdurre il pubblico alla mostra di cui è responsabile scientifica, visitabile fino all’8 gennaio 2017.

La mostra, organizzata da Fondazione Ferrara Arte per celebrare i cinquecento anni della prima edizione dell’“Orlando furioso” concepito nella Ferrara estense e lì stampato nel 1516 vuol dare risposta a domande come: quali immagini affollavano la mente di Ariosto mentre componeva il poema che ha segnato il Rinascimento italiano? O, ancora, quali opere d’arte furono le muse del suo immaginario? Più che una ricostruzione documentaria, l’esposizione è una vera e propria rassegna d’arte, una narrazione per immagini che conduce il visitatore in un viaggio nell’universo ariostesco, tra battaglie e tornei, cavalieri e amori, desideri e incantesimi.

giorgione-ritratto-di-guerriero-con-scudiero-detto-il-gattamelata-c-1505-10I capolavori dei più grandi artisti del periodo – da Giovanni Bellini a Mantegna, da Dosso Dossi a Raffaello, da Leonardo a Michelangelo e Tiziano – oltre a sculture antiche e rinascimentali, incisioni, arazzi, armi, libri e manufatti preziosi, fanno rivivere il fantastico mondo cavalleresco del Furioso e dei suoi paladini, offrendo un suggestivo spaccato della Ferrara del tempo, e raccontando quella società delle corti italiane del Rinascimento di cui Ariosto fu cantore sensibilissimo.

La biblioteca civica d’arte Luigi Poletti a Palazzo dei Musei (largo Sant’Agostino, tel. 059 2033372) è aperta lunedì dalle 14.30 alle 19; dal martedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19; sabato dalle 8.30 alle 13.