Approvata la 2° fase del progetto europeo Maps

Altri due anni di lavoro per il network guidato da Piacenzalogo comune Piacenza

PIACENZA – E’ arrivata mercoledì, dal Segretariato del programma europeo di cooperazione internazionale Urbact, la comunicazione ufficiale del passaggio alla seconda fase – di durata biennale – per il progetto Maps (Military Areas as Public Spaces) di cui Piacenza è capofila. Nel corso dei primi sei mesi di lavoro, dal settembre 2015 al marzo 2016, la rete che inizialmente comprendeva, oltre alla nostra, le città di Varazdin in Croazia, Szombathely in Ungheria e Cartagena in Spagna, si è estesa sino a includere anche la greca Serres, l’irlandese Longford County, la francese Chalons en Champagne, la portoghese Espinho, la lituana Telsiai e la tedesca Koblenz.

Per il progetto Maps, che mira ad approfondire i potenziali sviluppi delle aree militari dismesse, come elemento chiave per promuovere l’inclusione sociale e il riuso degli spazi abbandonati nella pianificazione urbanistica, è stata confermata la supervisione dell’architetto Luca Lanzoni, designato dall’Ue.

“Si apre un nuovo, intenso cammino – commentano con soddisfazione gli assessori comunali Silvio Bisotti e Luigi Gazzola – in cui la nostra città continuerà ad avere un fondamentale ruolo di coordinamento. Nella seconda metà di giugno ospiteremo un altro meeting con tutti i partner stranieri, dopo i due incontri transnazionali che si sono già tenuti a Piacenza nella prima fase. Come abbiamo ribadito più volte, questa è un’opportunità importante di confronto e crescita, che consentirà di mettere ulteriormente a frutto le costruttive esperienze di partecipazione che il nostro territorio ha espresso in questi anni sul tema, favorendo nel contempo nuovi contributi. Anche per le persone e le realtà associative aderenti al Gruppo locale Urbact, che si è costituito nell’autunno scorso a Piacenza, così come nelle altre città del circuito Maps, si prospetta ora un forte, concreto coinvolgimento”.