Antico/Presente – Festival del Mondo Antico, edizione 2016 a Rimini

La rassegna culturale che guarda alla valorizzazione festival riminidel patrimonio riminese

RIMINI – È Luciano Canfora, professore emerito dell’Università di Bari e consigliere scientifico della Scuola Superiore di Studi Storici di San Marino, a inaugurare il Festival del Mondo Antico, venerdì sera alle ore 21 al Teatro degli Atti di Rimini, con la lectio magistralis che guarda agli antichi come a una potente risorsa per comprendere quel che ci accade oggi intorno. Le riflessioni sul nostro rapporto con gli antichi introducono al tema oggetto dell’edizione 2016, “Ereditare il futuro, il patrimonio culturale tra memoria e damnatio” che viene esplorato nelle giornate di sabato 11 e domenica 12. Alle 22.30 il percorso: “Quando il cielo si oscura. Storie riminesi di paura”. Un itinerario accompagnato da letture, a cura di Armida Loffredo, che si snoderà tra vie e luoghi suggestivi del centro.

Sabato 11 presso il Museo della Città alle ore 10.00 si terrà l’incontro, presieduto da Angelo Varni, in cui Roberto Balzani, Lorenzo Casini, Pietro Giovanni Guzzo daranno vita a un confronto intorno all’idea del patrimonio culturale e della sua gestione. Alle 11.30 l’appuntamento “Pompei, troppo straordinaria?”. Nel pomeriggio, presso la Sala Ressi del Teatro Galli, dalle ore 15.30, è atteso l’ incontro che allarga gli orizzonti a Oriente per narrare storie tra guerra e futuro.

A seguire, alle ore 17, Fabio Isman, giornalista esperto in beni culturali, e l’archeologa siciliana Serena Raffiotta, ripercorrono le tappe del fortunato recupero della testa di Ade che, dal sito archeologico di Morgantina, negli anni ’80 del secolo scorso, era approdata al Paul Getty Museum. Alle 19.00, tornando al Museo della Città, un momento dedicato al ricordo di Mario Luni, un “amico” che per anni ha presentato la rubrica “Archeologi in missione” incentrata sugli scavi archeologici a Cirene, da lui diretti. La giornata si conclude al Teatro degli Atti con uno degli appuntamenti più attesi affidato alle voci di Paolo Matthiae, l’archeologo cui si deve la scoperta della città di Ebla, e Fabio Isman, in un dialogo dal titolo “Distruzione e rinascita”.

Ma il Festival si arricchisce di altre cornici per rendere il territorio più partecipe di questa rassegna culturale che guarda alla valorizzazione del patrimonio riminese, proponendo visite guidate alla cittadinanza e agli ospiti, mettendo in rete Museo e Città. Fra le collaborazioni di questa edizione figura l’Archivio di Stato in piazzetta San Bernardino che, alle ore 18, propone a un pubblico di tutte le età una visita guidata alla mostra che illustra la Rimini dell’epoca fascista e della seconda guerra mondiale fino alla Resistenza, a cura di Isabella di Cicco. Anche il Visitor Center, di recente apertura, partecipa al Festival con visite guidate venerdì 10, sabato 11 e domenica 12.

L’iniziativa è organizzata dai Musei Comunali di Rimini con l’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna e con la Società editrice Il Mulino. Come già per le edizioni precedenti hanno concesso il patrocinio il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, la Regione Emilia-Romagna, la Scuola di Lettere e Beni culturali – Alma Mater Studiorum Università di Bologna, la Commissione Nazionale per l’UNESCO.