Andrea Severi parla della novella del Decameron di Tito e Gisippo

Biblioteca MalatestianaGiovedì 15 marzo, ore 17.00, nuovo appuntamento con le “Letture Malatestiane” della Società Dante Alighieri nell’Aula Magna della Biblioteca Malatestiana

CESENA – Giovedì 15 marzo alle 17.00 nell’Aula Magna della Biblioteca Malatestiana, Andrea Severi – ricercatore del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna – terrà una conferenza dedicata a “Tito e Gisippo dal Decameron di Boccaccio al palcoscenico europeo”.

L’appuntamento rientra nel ciclo delle “Letture Malatestiane” promosso dal Comitato Società Dante Alighieri di Cesena e dedicato quest’anno al tema “Amore e amicizia nella letteratura italiana (da Boccaccio a Parise)”.

La novella di Tito e Gisippo – terzultima del Decameron – offre straordinari esempi di generosità indotti dall’amicizia, dimostrando come questo sentimento sia in grado di elevarsi al di sopra dell’amore-passionale (di cui il capolavoro boccacciano è notoriamente pervaso) e di ergersi a fondamento delle relazioni interpersonali. Dopo decine di racconti gravitanti attorno a beffe, menzogne e astuzie, il Decameron si chiude con alcune bellissime storie di generosità, liberalità e magnanimità del tutto gratuite. Colpiti da questa novella per la sua trama, ma senza dubbio anche per la sua ambientazione storica (Roma antica) e le calibratissime orazioni in essa contenute, gli umanisti si divertirono a tradurla in latino, garantendole così una seconda vita a livello europeo, dove la novella boccacciana sarà ripresa e riscritta da diversi autori.

Il ciclo delle “Letture Malatestiane” proseguirà con il seguente programma:

giovedì 29 marzo Ida Campeggiani “L’Amore nella Bufera”

giovedì 5 aprile Giacomo Ventura “L’amicizia nella letteratura emblematica”

giovedì 12 aprile Loredana Chines “L’amore in Dante”.

Tutti gli appuntamenti sono realizzati in collaborazione con il Dipartimento di Italianistica e Filologia dell’ Alma Mater Studiorum Università di Bologna.