All’Auditorium San Carlo la prima di un’opera del ‘600

Venerdì 14 ottobre, alle 21, per il Modena organ festival, va in scena “San Contardo d’Este”, oratorio scritto per il duca Francesco II. Sul palco un’ensemble di giovani artisti

mof-prove-sancontardo-1MODENA – È un’opera tutta modenese, scritta e rappresentata a Modena nel 1677, per il duca Francesco II d’Este, l’oratorio a cinque “San Contardo d’Este” che un ensemble di giovani artisti porterà in scena, per la prima volta in epoca moderna, venerdì 14 ottobre, alle 21, nella chiesa auditorium di San Carlo.

L’appuntamento, a ingresso libero, fa parte della 14ª edizione del Modena organ festival, la rassegna organistica internazionale inserita nel programma di “ArmoniosaMente”.

mof-prove-sancontardo-2L’opera dedicata alla figura del santo estense, morto nel 1249 mentre si recava in pellegrinaggio a Santiago di Compostela, fu scritta da don Antonio Ferrari su commissione del duca di Modena e rappresentata nel 1677 nella chiesa di San Carlo Rotondo, oggi non più esistente. A ridare vita alla rarissima partitura, in prima assoluta, un gruppo di giovani artisti, italiani e non, guidati dal maestro concertatore Davide Zanasi, che da martedì 11 ottobre sono in San Carlo per uno stage di studio. Sul palco, nei panni di San Contardo, sarà la giovane contralto ungherese Dalma Krajnak, con lei, nei ruoli del primo e del secondo cavaliere le soprano Vittoria Giacobazzi e Chiara Fiorani, in quello di Angelo, la soprano Diana Frigato e in quello di Testo il basso Lorenzo Malagola Barbieri. L’orchestra è composta da Enrico Gramigna e Chiara Fanticini, violini; Gerardo Vitale e Sebastiano Airoldi, viole; Nicola Valentini, violoncello; Daniele Rosi, violone; Elisa La Marca, tiorba e liuto; Mario Sollazzo, organo; Francesco Gibellini, tromba.

Il Modena organ festival è organizzato dall’associazione “Amici dell’organo J. S. Bach” con il contributo di Fondazione Cassa di risparmio Modena, Regione Emilia Romagna, Comune di Modena, Lapam confartigianato e Bper e in collaborazione con l’associazione “Aut Aut”.