Alla Casa Residenza Vignolese Tilde festeggia i cent’anni

La guerra, la ricostruzione, le bocce, la zuppa inglese e “Noi donne”: un secolo di Modena nei ricordi della signora Seghedoni che sabato spegne le candeline

DSCF1826MODENA – Santa Messa e festa di compleanno con ospiti e operatori sabato 24 febbraio alla Casa Residenza Vignolese del Comune di Modena dove la signora Tilde festeggia i cent’anni.

Nata a Cognento nel 1918 da una famiglia con sette fratelli e tre sorelle, Tilde Seghedoni è una donna forte, che come altre di quell’epoca, ha lavorato duro e sopportato le privazioni della guerra. Dopo aver lavorato come mezzadra con i genitori, si è sposata con Ugo Boccedi e ha provveduto da sola alla famiglia nei 12 anni in cui il marito è stato lontano da casa per la leva militare, prima al fronte e poi prigioniero a Mauthausen. Dal matrimonio, durato fino alla morte del marito nel 1986, sono nati nel ’43 e ’49 due figli Gianni e William che l’hanno fatta diventare nonna di Roberto, Barbara, Simone e bisnonna di Matteo, Agnese e Francesco.

Tra il cucito – ha lavorato a lungo in casa come sarta – e i fornelli – le sue specialità erano la zuppa inglese, il bensone e la torta di tagliatelle – ha allevato i figli, spostando la residenza da via Morane a via Gian Maria Barbieri a Monte Sabotino e vivendo tappe importanti dello sviluppo della città negli anni del dopoguerra, mentre il marito, morto nell’86, era dipendente comunale e per dieci anni custode delle scuole elementari Pascoli.

Nonostante l’invalidità a una gamba causata da una caduta curata male quando aveva solo 8 anni, Tilde è una donna energica: nel ’70 ha preso la patente, amava viaggiare, per anni ha partecipato ai soggiorni per anziani del Comune di Modena a Pinarella e andava a giocare a bocce al circolo della Sefta. Non ha nemmeno mai rinunciato al piacere della lettura attraverso le due riviste alle quali è sempre stata molto affezionata, “Grand Hotel” e “Noi Donne”.

Dal febbraio del 2015 Tilde è residente nella Casa Residenza Vignolese dove sabato 24 dalle 10.30 verrà dai familiari e da anziani e operatori della struttura.