Albareto, un “Patto di zona” per aumentare la sicurezza

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comune di Modena logoPrevisti un Ufficio mobile informatizzato con defibrillatore, un tavolo di coordinamento con i cittadini, presidi dei volontari e verifiche di fattibilità per la videosorveglianza

MODENA – L’incremento della presenza della Polizia municipale attraverso un Ufficio mobile a disposizione dei residenti e servizi di controllo effettuati a cadenza regolare. L’istituzione di un tavolo di coordinamento e confronto con i cittadini. Ma anche verifiche di fattibilità della videosorveglianza nella frazione, l’attivazione di servizi di presidio dei volontari della sicurezza convenzionati con la Municipale, interventi di manutenzione e qualità urbana, di animazione e socializzazione, momenti informativi sulla prevenzione dei reati e l’aiuto alle vittime e interventi di prevenzione del disagio, di educazione alla legalità e alla convivenza civile, e di mediazione dei conflitti.

È quanto prevede il “Patto di zona”, progetto sviluppato dall’Amministrazione comunale per aumentare la sicurezza e il monitoraggio della zona di Albareto, presentato alla Regione Emilia-Romagna, dopo l’assemblea pubblica svolta ad Albareto alla presenza del sindaco Gian Carlo Muzzarelli, del prefetto Michele Di Bari, del comandante della Polizia municipale Franco Chiari e degli assessori della Giunta comunale.

La proposta, già applicata in modalità simile sulle frazioni Quattro Ville poste a nord ovest della città (San Pancrazio, Villanova, Lesignana, Ganaceto), prevede l’attivazione di un sistema di presidio del territorio che rafforzi la prevenzione rispetto a reati predatori ed episodi di degrado mettendo a disposizione dei cittadini un vero e proprio punto di riferimento, il nuovo ufficio mobile. Tale unità sarà arricchita della dotazione di banche dati e opportunamente collegata al sistema informatico del Comando attraverso nuove tecnologie, anche per la raccolta di firma digitale. Verrà inoltre dotata di un defibrillatore per le prestazioni di primo soccorso in caso di necessità e a tal scopo è prevista un’adeguata formazione del personale addetto. L’incremento della presenza della Municipale sarà garantito anche attraverso l’impiego di diverse tipologie di intervento che comprendono le attività di controllo stradale, di prossimità del Vigile di Quartiere e di presidio del territorio anche attraverso percorsi appiedati.

Per la realizzazione del progetto, denominato “Il Patto di zona – La Polizia municipale: un punto di accesso per la partecipazione dei cittadini come elemento di sicurezza” e che richiede risorse per oltre 37 mila euro, il Comune di Modena ha quindi presentato una richiesta di cofinanziamento alla Regione, necessaria per fornire la postazione mobile delle adeguate attrezzature, per aggiornare e implementare i software e per munire i volontari di mezzi di comunicazione diretta con la Municipale.

L’andamento del progetto verrà monitorato nell’ambito del tavolo di confronto permanente sulle problematiche della frazione, allargato ai settori comunali coinvolti nella realizzazione dei vari interventi, sulla base delle segnalazioni alla Polizia municipale e attraverso interviste qualitative a osservatori privilegiati oltre che per mezzo di domande specifiche sulla frazione nel questionario utilizzato annualmente dall’Amministrazione per il sondaggio di opinione sulla percezione di sicurezza della città.