Abusi edilizi: cresce nel 2016 l’attività di contrasto da parte del Comune di Rimini

stemma-colori-comune-riminiRIMNI – E’ cresciuta anche nel 2016 l’attività di contrasto all’abusivismo edilizio che vede impegnati l’apposito ufficio della Polizia Municipale e il Settore controlli edilizi e che nell’anno appena concluso ha registrato numeri importanti.

L’attività portata avanti dagli uffici dell’Amministrazione Comunale ha infatti portato a questi risultati:

– 1.485 accertamenti svolti per il controllo di cantieri e/o immobili e per l’espletamento di indagini di polizia giudiziaria, 25 in più rispetto al 2015;

– 852 atti di polizia giudiziaria redatti per il completamento delle notizie di reato e delle indagini di polizia giudiziaria, in crescita rispetto allo scorso anno di 62 unità;

– 230 notizie di reato redatte a seguito degli accertamenti, riguardanti violazioni alla normativa urbanistica/edilizia, alla normativa sismica e paesaggistica (-51 rispetto al 2015)

– 65 violazioni penali contestate per il certificato di collaudo;

– 14 violazioni per dichiarazioni false;

– 152 deleghe di indagine svolte a seguito di disposizioni della Procura della Repubblica di Rimini (+22 rispetto al 2015);

– 7 cantieri sottoposti a sequestro giudiziario, 2 in meno dell’anno precedente;

– 16 cantieri che sono risultati regolari;

– 60 pratiche inoltrate al competente Sportello Unico per l’Edilizia per le valutazioni di merito.

“I numeri confermano l’impegno profuso anche nel 2016 nel controllo e nel contrasto degli abusi edilizi – sottolinea l’assessore alla programmazione e gestione del territorio Roberta Frisoni – con un numero in crescita di accertamenti e di atti redatti dagli uffici. Un’attività che prima di tutto assicura la tutela della legalità, ma che assume ancora maggior rilievo alla luce della chiara volontà di questa amministrazione di dare sostegno e possibilità di rilancio ad un’edilizia sana, attraverso i nuovi strumenti di pianificazione urbanistica ma soprattutto attraverso una necessaria semplificazione della burocrazia e dei procedimenti amministrativi. Ogni soggetto quindi deve fare la propria parte: investire sulla riqualificazione nel rispetto del territorio e delle regole è la strada per una vera ripresa dell’intero settore”.