12-14 luglio: terzo “Parma” Nano-Day, tutto sulle nanotecnologie e i nanomateriali

L’evento è organizzato dal Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università. Prevista anche una sessione “Job Day” nella giornata del 12 luglio, a partire dalle ore 14.30

uniparmaPARMA – Da mercoledì 12 a venerdì 14 luglio si terrà, al Centro Congressi delle Aule delle Scienze del Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma (via Langhirano), il terzo “Parma” Nano-Day: per tre giorni Parma sarà al centro dell’innovazione scientifica e tecnologica.

Il “Parma” Nano-Day sarà aperto dal saluto delle Autorità, a cui farà seguito la Tavola Rotonda “Sviluppo tecnologico e Sviluppo sostenibile”.

Alla Tavola Rotonda parteciperanno, oltre agli organizzatori, il Rettore Vicario dell’Università di Parma Giovanni Franceschini, gli Assessori Regionali all’Agricoltura e all’Industria, Dirigenti di ENEA, Ministero dell’Agricoltura MIPAAF, CNR, ISPRA, ASTER Regione Emilia-Romagna, Istituto Superiore di Sanità oltre a rappresentanti del mondo accademico e industriale.

Il “Parma” Nano Day accoglierà anche la voce delle imprese e del lavoro con il Job Day che si terrà il 12 luglio a partire dalle ore 14.30.

Un gruppo di aziende selezionate per la loro forte impronta innovativa avrà la possibilità di esporre ai presenti, studenti e giovani ricercatori, la missione dell’azienda e l’opportunità di ricercare nuove competenze.

Non c’è ormai giorno in cui la stampa e la televisione non informino il loro pubblico sulle sfide della cosiddetta Industria 4.0, un complesso e articolato sistema di interazioni tra ricerca scientifica e tecnologica e loro applicazioni in tutti i campi, dalle telecomunicazioni, elettronica, medicina e farmaco, agro-food e ambiente.

Questo impulso, che viene principalmente dal mondo dell’industria, sta tuttavia provocando delle reazioni anche nell’Università e nella ricerca, con lo sviluppo di nuovi curricula formativi, progetti di ricerca e curricula di Dottorato di Ricerca.

Nel corso di questi ultimi anni ci sono stati in Europa alcuni convegni su nanotecnologie e su nanomateriali, coinvolgendo di volta in volta i diversi aspetti, ma mai prima d’ora un convegno ha cercato di mettere insieme tutti quanti in un unico evento.

Una sfida nella direzione di una visione “olistica” della scienza e della tecnologie, per una ricomposizione delle conoscenze e delle competenze: sarà un carattere distintivo del Nano-Day vedere insieme scienziati, tecnologi, imprenditori, normatori, pubblici e privati, discutere complessivamente di tutti gli aspetti legati alle nanotecnologie e ai nanomateriali, da quelli ingegneristici ai sanitari e medici, agro-alimentari e ambientali.

Che cosa sono la nanotecnologie e che cosa sono i nanomateriali? Siamo nel campo dell’infinitamente piccolo, o nano, cioè in una scala da frazioni di micrometri (miliardesimi di metri). Non si tratta tuttavia di molecole ma di materiali veri e propri.

Questi nuovi e innovativi materiali possono avere diverse caratteristiche strutturali: filamenti, tubi, puntini, e possono essere costituiti da materiale inorganico, come silice, metalli e metalloidi, o da materiale organico, carbonio, idrossiapatite.

Questi nanomateriali vengono utilizzati per tante applicazioni che hanno la scala “nano” come presupposto, come ad esempio le telecomunicazioni, l’elettronica, la produzione di energie rinnovabili, la costruzione di arti e protesi, il disegno di farmaci innovativi e di sostanze per l’industria, alimentari ed ambientali.

Nell’ambito del “Parma” Nano-Day non ci saranno solo sessioni dedicate alla ricerca e alla tecnologia, ma anche interventi in ambito etico, normativo ed economico: questa è una novità importante, perché raramente si affrontano tali aspetti, che pure sono cruciali quando si parla di tecnologie altamente innovative che hanno un impatto sulla vita di tutti. Al convegno parteciperanno ricercatori e studiosi italiani, europei e di altri paesi extra-europei.

Nel corso del “Parma” Nano-Day particolare rilevanza verrà riservata alla comunicazione e alla discussione dei lavori scientifici presentati come poster.

Tutti i presentatori di poster avranno a disposizione sia uno spazio per colloqui individuali sia la possibilità di una breve comunicazione.

Tutti i poster saranno valutati da una Commissione apposita e alla fine i migliori saranno premiati in una sessione ufficiale.

Il “Parma” Nano-Day vuole tuttavia essere un evento “aperto” per il contributo e l’ascolto di tutti, specialisti e non, che vogliano avere una visione di insieme in un argomento di grande attualità e di grande interesse e valenza per lo sviluppo del nostro Paese e dell’Europa.

Gli organizzatori

Salvatore Iannotta è Direttore dell’Istituto Materiali per Elettronica e Magnetismo del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Attualmente è componente della scuola di Dottorato di Scienza e Tecnologia del Materiali dell’Università di Parma e di Scienze Fisiche della Materia dell’Università di Roma Tre (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze Fisiche della Materia – CNISM), e si occupa quindi della formazione professionale di giovani ricercatori in questi campi innovativi.

Le sue ricerche riguardano i materiali nanostrutturati nelle loro molteplici applicazioni.

Nelson Marmiroli è Professore ordinario del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità ambientale dell’Università di Parma, Delegato del Rettore e Presidente del Comitato per lo Sport Universitario.

Da anni gestisce la formazione dei giovani in campo biotecnologico, a livello di laurea e di Dottorato di ricerca.

Il suo interesse per le nanotecnologie si è concretizzato con la pubblicazione di diversi lavori sugli effetti dell’applicazione dei nanomateriali in campo agroalimentare e tossicologico.

Il prof. Marmiroli è stato recentemente insignito del premio internazionale “Milton P. Gordon Award” per l’eccellenza nelle biotecnologie vegetali.

Il Comitato Scientifico

Il Comitato Scientifico che ha curato la preparazione del programma del convegno riunisce diversi esperti dell’Università di Parma: prof.ssa Maria Careri (Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale), prof. Attilio Corradi (Direttore del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie), prof. Antonio D’Aloia (Direttore del Centro di Bioetica), prof. Roberto De Renzi (Direttore del Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche), prof. Giorgio Dieci (Direttore del Dipartimento Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale), prof. Giovanni Franceschini (Rettore Vicario), prof. Rinaldo Garziera (Direttore del Dipartimento di Ingegneria e Architettura), prof. Elena Maestri (Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale), prof. Alessandro Mangia (Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale), prof. Antonio Mutti (Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia), prof. Luca Di Nella (Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali), prof. Stefano Selleri (Dipartimento di Ingegneria e Architettura).

Fanno parte del Comitato Scientifico anche il prof. Andrea Caneschi (Dipartimento di Chimica, UniFi) e il prof. Ludovico Valli (Facoltà di Beni Culturali, UniSalento).